"LIBERTA' FONDAMENTALI NON SONO SOLO INVIOLABILI PERCHE'
GARANTITE DALLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO SONO
ANCHE INTOCCABILI PERCHE' GELOSAMENTE CUSTODITI NEL PROFONDO DEL
CUORE! SONO INAFFERRABILI DAGLI ANIMI INSENSIBILI"
RaisinSioux
Quando
la stampa fa finta di nulla... tre anni fa...però... Ecco la
foto dell'amianto a Spargi.
Foto di Antonello Sagheddu
Concedo
gratuitamente a qualsiasi informatore della stampa (Escluso il Giornale di
Sardegna), l'utilizzo della foto. Ogni anno l'isola di Spargi è
frequentata da centinaia e centinaia di persone, anche bambini. Nonostante
numerose segnalazioni l'amianto si trova ancora al suo posto, in attesa
che venga rimosso non sarebbe stato il caso di: SEGNALARE IL PERICOLO E
COPRIRE IL MATERIALE CON QUALCHE TELONE IN MODO CHE LA POLVERE NON
'CIRCOLI' PER TUTTA L'ISOLA?
Continuano
le perdite d'acqua dalla rete ( nonostante un monitoraggio
costato oltre 1 milione di Euro )e nessuno sembra far nulla
... intanto l'acquedotto scende, scende, scende....
Stampa
clandestina? Parte la petizione
leggi tutto
Italia, blog condannato per stampa clandestina
Roma - Un blogger italiano è il
primo ad essere condannato perché considerato alla stregua
di stampa clandestina, perché pubblicato in barba
alle normative sull'informazione, sanzionato in
particolare perché la sua periodicità non è regolare. Lostorico
Carlo Ruta,
che cura quel blog apprezzato da molti, ha subito per
questa ragione una condanna pecuniaria presso il Tribunale
di Modica, lui che il suo blog
AccadeinSicilia
lo aveva già visto finire
sull'orlo dell'oscuramentoleggi tutto
Marco Travaglio (e la lobby che lo sostiene) non
ha gradito l'arresto di Riina Salvatore.
Si capisce dall'articolo pubblicato su l'Unità il 3/12/2007.
E leggendo quell'articolo ancora una volta bisogna riaffermare
una verità sistematicamente ferita e tradita.
Non venne fatta la perquisizione all'abitazione di Riina perchè
il capitano ultimo (e la Procura di Palermo) volevano seguire i
fratelli Sansone per sgominare i circuiti politici ed
imprenditoriali che sostenevano Riina.
Purtroppo una strana (e mai indagata) fuga di notizie
permise ad Attilio Bolzoni e altri giornalisti di
individuare e sostare davanti alla casa di Riina
bruciando questa strategia investigativa che avrebbe
distrutto il livello politico-imprenditoriale dei corleonesi.
Quindi per favore smettiamola con i fantasmi di accordi
sottobanco e altre simili squallide ipotesi.
Se avessi voluto aiutare Riina semplicemente non l'avrei
arrestato. Nessun premio, nessun vantaggio nessun patto. Dietro alla cattura di Riina non vi fu nessuna trattativa,
nessun inganno verso la Procura che invece stava per farsi
sfuggire ancora una volta il latitante.
Come scrisse proprio il maestro di Travaglio, il grande Indro
Montanelli (2 novembre 1999) dopo l'arresto di Riina, "come
ricompensa il gruppo, formato da uomini specializzati in questo
genere di operazioni e – come quasi sempre capita in tali casi –
animati da un fortissimo spirito di corpo e legati al loro
comandante fra loro conosciuto sotto il nome di battaglia di
“capitano Ultimo”, è stato disciolto, e il capitano Ultimo
mandato a fare magari il primo in qualche ufficio. Perché? "
Marco Travaglio deve farsene una ragione anche se questo
ridurrà l'audience (e l'incasso) dei suoi spettacoli.
La deve smettere di offendere umili ed isolati combattenti di
strada e la deve smettere di ingannare la gente.
Onore a tutti i combattenti caduti contro la mafia.
U l t i m o
L'aggressione
unilaterale promossa da settori della stampa deviata ed al
servizio del padrone di turno, meritano una risposta.
Le aristocrazie
servili continuano l'attacco a chi combatte la mafia.
leggi
tutto
23 maggio 2007. per Giovanni Falcone.
Email di Ultimo ai suoi ragazzi, agli studenti, ai
lavoratori, ai disoccupati che credono a un sogno, a chi
combatte ogni giorno contro le illegalità quotidiane. Non si
rivolge ai giornali, ma a un gruppo di straccioni. Come sua
usanza.
Combattere con le
azioni quotidiane,con i gesti semplici di una solidarietà che
non vuole apparire e non vuole essere ostentata, è la base della
ribellazione degli ultimi.
Oggi vediamo gli emblemi del potere
cavalcare la memoria dei caduti, cavalcare la rabbia e i sogni
dei ragazzi, dei giovani che sognano la legalità e la libertà.
Oggi vediamo chi ha la responsabilità della lotta alla mafia
sfilare con quelli che dovrebbero giudicare la sua efficacia e
la sua efficenza. La promiscuità tra potere e società civile
tradisce la purezza, mischia le carte ed i ruoli. Diffidiamo dei
buoni maestri; dai professionisti dell' antimafia vogliamo
risultati, azioni e non proclami o sfilate.
La ribellazione corre lungo i muri scrostati delle periferie,
nei cortili sporchi dove l' uguaglianza è solo nella miseria,
nel vuoto, nella violenza che copre ogni dignità. Noi siamo la
ribellione a quella violenza, a quel potere e a quella miseria,
e quando dico
questo, i nostri occhi sono splendenti perchè non hanno un
padrone.U
l t i m o
Ancora
fango !!
Ancora fango sul Capitano Ultimo. Sta
uscendo un film su Totò Riina, costato 15 milioni di euro. Un
film basato su un libro di uno degli accusatori del capitano
Ultimo, Attilio Bolzoni (ricordate? quello che non ricordava
niente davanti al giudice? Lui! Evidentemente gli è tornata la
memoria). Se davanti al giudice non parlava per tutelare le
fonti, adesso parla tramite una fiction, che ri-insinua il
dubbio su come andarono le cose. Ovviamente non hanno messo il
dubbio ricorrendo in appello davanti a un tribunale (perchè si
rischiava forse di riperdere la memoria). Il processo ora
diventa mediatico (come da copione. Leggi
I 4 processi del Capitano Ultimo
)
Il capitano ha fatto sapere le sue opinioni riguardo alle
frasi che Claudio Fava ha rilasciato al Corriere della Sera,
tramite un lancio d'agenzia. Non ci sembra però che sia
apparsa la sua versione su qualsivoglia giornale (figuriamoci
sul Corriere, filogovernativo da sempre, e quindi dalla parte
della sinistra di Fava). Allora pubblichiamo noi le sue parole
(che molti giornalisti si ostinano a censurare):
(ANSA) - ROMA, 3 MAG - La fiction su Toto' Riina che sara'
trasmessa da Canale 5 riapre le polemiche sulle modalita'
dell'arresto del boss. E contro l'antimafia da salotto e di
potere che insinua infondati dubbi sull'esistenza di una
trattativa per far consegnare Riina si pronuncia ora il
capitano Ultimo che critica Claudio Fava, il parlamentare
europeo figlio di Poppo Fava, che e' tra le firme della
sceneggiatura, chiedendogli di non
"insultare"
chi ha lottato
contro gli "assassini di suo padre".
Ultimo si riferisce alle dichiarazioni di Fava riportate dal
Corriere della Sera di oggi secondo le quali la fiction si
propone anche di raccontare
"i dubbi che esistono". E cioe',
spiega Fava,
"se la cattura sia stata frutto di un' efficace
azione di intelligence o se vi sia dietro Provenzano e un suo
possibile patto di non belligeranza con lo stato".
"A pagina 49 del Corriere della Sera
- dice Ultimo -
si legge una dichiarazione dell'on. Claudio Fava in cui,
aderendo ad una raffinata coerente di pensiero si continuano a
insinuare infondati dubbi circa l'esistenza di trattative e
patti tra stato e mafiosi alla base della cattura di Salvatore
Riina nonostante la lunga vicenda giudiziaria conclusasi con
una sentenza chiarificatrice e di assoluzione con formula
piena".
"E' davvero giunto il tempo
- aggiunge Ultimo -
di
ribellarsi alla dittatura di una certa antimafia di salotto e
di potere che, invece di attaccare i criminali, offende e
sovraespone quelli che hanno rischiato e rischiano la propria
vita per combattere la mafia sulla strada, lontano dai soldi e
dai privilegi. Al dottor Fava, con amarezza, si chiede che
provi se non a rispettare, almeno a non insultare quelle
persone che esponendosi personalmente hanno lottato con
purezza contro gli assassini di suo padre".
(ANSA). 03-MAG-07 16:24 NNNN
Che non ci sono stati accordi tra Stato e Mafia, è un fatto
che è stato ampiamente trattato durante il processo, che ha
scagionato l'ex capitano. Insinuare il dubbio sull'operato di
Ultimo a prescindere dall'assoluzione ad un processo che
neanche doveva esserci, è un fatto estremamente grave, perchè
funziona da deterrente verso tutti coloro che, nelle forze
dell'ordine, fanno il proprio lavoro e vedono che comunque non
serve a niente dare la vita per lo Stato, perchè tanto se ti
va bene sei processato, ti scagionano e ti infangano, se ti va
male, fai la fine di quelli che a Capaci o in via D'Amelio,
hanno perso la vita.
L'agenda
rossa dell'Arma dei Carabinieri, che utilizzava di frequente il
procuratore aggiunto di Palermo, Dottor. Paolo Borsellino,
ucciso da Cosa Nostra nell'attentato di Via D'Amelio il 19
luglio 1992, sparita dalla sua borsa di pelle, posizionata tra
il sedile posteriore e lo schienale anteriore della Croma
blindata, è avvolta dal mistero. L'importanza di questa agenda è
la chiave di lettura per decifrare gli appuntamenti, cioè i
movimenti che il magistrato ebbe prima della sua morte ( che
riguardano tutta la sua vita).La Procura della Repubblica di
Caltanissetta, che ha avviato un procedimento, << nell'ambito
del fascicolo << sui cosiddetti mandanti occulti>>, pone in
rilievo un fatto di assoluta importanza. E cioè una foto a
colori, in particolare, che ritrae << un uomo con in mano la
borsa del magistrato in Via D'Amelio>>.<< L'uomo è l'allora
Capitano dei Carabinieri Giovanni Arcangioli……>>.Tralasciando
le dichiarazioni sull'iter del movimento della borsa, in
possesso addirittura perché consegnata a due magistrati:
Giuseppe Ayala, << l'ex pm del maxiprocesso>>, << e Vittorio
Teresi , adesso sostituto procuratore generale>> da quanto
asserisce il Capitano Arcangioli, i quali a loro volta
smentiscono, risulta evidente << al di là dell'unico fatto certo
e incontrovertibile: prelevata alle 17.30 circa dal Capitano
Arcangioli ( lo testimonia la foto), la borsa ricompare poco
dopo a bordo dell'auto da dove viene definitivamente rimossa
alle 18.00 circa( senza più tracce dell'agenda rossa)>>.Si
domandano i giornalisti, Lo Bianco e Rizza, << Perché l'agenda
era così importante? Che cosa vi aveva annotato Borsellino?
Quali menti
raffinatissime aveva incontrato e quali disegni perversi aveva
rintracciato nel corso dell'ultimo tratto della sua esistenza,
vissuta con la consapevolezza di andare incontro a una fine
certa perché inevitabile?>>.Ma ciò che non c'è, viene
soppiantata da una agenda simile, cioè << …
qualcosa di molto più prezioso: l'agenda grigia, la piccola
agenda del 1992 regalata a Borsellino dall'Enel, un documento
che il magistrato teneva a casa annotando spese e appuntamenti,
e che
costituisce una sorta di riscontro straordinario, puntuale,
unico della più dettagliata agenda rossa ……>>.<< … Grazie
all'agenda grigia, abbiamo la sequenza dei fatti e delle
circostanze che dopo 15 anni, se innescate in un mosaico
completo, restituiscono all'intelligenza del lettore un contesto
più chiaro, difficilmente compatibile con i tanti misteri
dell'indagine su questa strage, su questa morte……>>.Aspettando
ragguagli dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta,
attendiamo fiduciosi.
Tratto da : << L'agenda rossa di Paolo Borsellino>>, di Giuseppe
Lo Bianco e Sandra Rizza, da pag.9 a pag.14.-
Verità e Giustizia per
Gianluca Congiusta
Non possiamo non fare
eco all'appello
di Mario
Congiusta, padre di Gianluca, giovane imprenditore assassinato a
Siderno (Rc) il 24 maggio del 2005.
leggi il comunicatostampa
Terrificante!!!
Condannato a otto mesi di carcere lo storico Carlo Ruta
Riceviamo, pubblichiamo, condividiamo e ci indignamo sempre più.
Ma i politici, quelli che dicono di occuparsi di "giustizia",
dove sono? A fare convegni? Federica Sciarelli aiutaci tu.
Magari se mettiamo un appello su Chi l'Ha Visto si presentano.
leggi il comunicatostampa
DIRITTI E COSTITUZIONE VIOLATI
VERGOGNATI !!!
Oggi, 15 Gennaio 2007, il
Tribunale di Reggio Calabria ha ri…sancito che le pensioni al
minimo non sono pignorabili.
Tra l'atto e la decisione rimane il fatto che, da Ottobre 2006 a
Febbraio 2007, due persone sono state private dei loro DIRITTI,
subendo un INDEBITO e considerevole taglio alla pensione
(Portata a 371 Euro).NESSUNO ha privato queste persone dei
disagi, delle umiliazioni e delle spese legali subiti per far
valere tali diritti.
leggi tutto
bookmark:
censurati.it
Come aiutare la
mafia senza ammazzare e senza parlare di appalti
Oggi, lo Stato ha liberato
un assassino per inadempienze nei tribunali. Come si fa a
difendersi dalla mafia quando lo Stato l'aiuta? Come e'
possibile stare vicino a zone disastrate da mafia, 'ndrangheta e
camorra quando davanti a questi errori disumani non vengono
fatte neanche le scuse? La prossima vittima dell'assassino
appena scarcerato sara' sulla coscienza di qualche toga,
stavolta, non di qualche coppola e lupara. Invitiamo tutti ad
aderire, a distaccarci da chi ritiene che lo Stato agisce nel
bene anche quando mette in liberta' un assassino mafioso. Le
nostre condoglianze doppie ai familiari della vittima. Segue il
comunicato stampa della societa' civile.
leggi il comunicatostampa
Tecniche di disinformazione. Come sgretolare il falso
Dopo
la censura di Santoro all'avvocato di Ultimo (non a Ultimo, però
in tv fa più effetto dire che chiama Ultimo in persona) nella
puntata/processo che parlava di antimafia, ho pubblicato
l'articolo
"Santoro e Betulla pari sono",
che ha scaturito non poche polemiche sul forum di travaglio,
frequantato da persone che stimano e ammirano Travaglio in
quanto l'unico che sa parlare di verità. Messo a conoscenza
dell'articolo di censurati, Travaglio ha messo in prima pagina
un articolo corredato da dichiarazioni mendaci che di seguito
abbiamo sgretolato come un catello di carte. Operazione fin
troppo facile per chi la sentenza se l'è vista tutta, e letti e
setiti TUTTI gli interrogatori ad ogni singolo testimone del
processo. Tutti i dubbi che dicono esserci ancora, sono spiegati
punto per punto, ma esiste chi non sa o non vuole leggere. A
questo punto consigliamo un programma tipo "La pupa e il
secchione", non Annozero. Sono decisamente più appropriati.
Tralasciamo le frasi sprezzanti dette su chi gestisce questo
sito dette all'interno di quel forum, adesso con la dovuta
calma, ma senza il trono di Annozero, senza risatine sarcastiche
e senza il tono saccente, cerchiamo di dare tutte le risposte
che pare aleggino ancora nell'aria.
leggi tutto
Gruppo
Capitano Ultimo in collaborazione con
Associazione “Io sto con Falcone”
La vuoi sapere la verità?
STANCHI DI SENTIRE IL FALSO IN TV E SUI GIORNALI, ABBIAMO
TROVATO LA VERITÀ SEMPLICEMENTE CERCANDOLA.
Mai avrei pensato
in passato di dover scrivere che Santoro e Betulla pari sono.
L'argomento del programma di Santoro ieri è stato "la mafia".
Così, tanto per far finta di parlare di qualcosa di serio. Non
hanno detto che un giornalista antimafioso in sicilia che si è
visto recapitare a casa un manifesto mortuario con il nome in
bianco, non hanno parlato dell'altro collega carlo ruta che sta
rischiando 8 mesi di carcere per aver detto verità scomode sulle
mazzette tra banche e procure ecc ecc. No, hanno parlato del
covo di Riina.
Un argomento attualissimo, quindi, che ha solo 13 anni, su cui è
stato fatto un processo al capitano ultimo, assolto per non aver
commesso reato.
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