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"LIBERTA' FONDAMENTALI NON SONO SOLO INVIOLABILI PERCHE'
GARANTITE DALLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO, SONO
ANCHE INTOCCABILI PERCHE' GELOSAMENTE CUSTODITI NEL PROFONDO DEL
CUORE! SONO INAFFERRABILI DAGLI ANIMI INSENSIBILI"
RaisinSioux
CHE IL TUO MALE
DIVENGA IL MIO..
Ti guardo, mentre ogni sera speri di allontanarlo
affidando le tue lacrime all'immensità dell'anima
non sai che esse altro non fanno
che alimentarne la mia pena
Ed io, impotente, prego
Vorrei poter accogliere ogni tua sofferenza
creando in me culla per il tuo male
Lasciando che il bene racchiuso nel mio amore
mi abbandoni
e volando tra le tue braccia
possa restarci per sempre.
Una mamma...
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Azzurra stava
scoprendo ...
il mondo era attratta
dalle luci
dai suoni
esplorava tutto ciò che la circondava
ma un giorno
si è svegliata
ed era troppo stanca
per scoprire il mondo
era troppo stanca
per sorridere
era troppo stanca
per giocare
era troppo stanca
per vivere
Ogni giorno
che si svegliava
era sempre troppo stanca
Un giorno
si è svegliata e
non riusciva più
a tenere in braccio
la sua bambola preferita
Un giorno
si è svegliata e
dalla sua bocca non uscivano più
suoni
Un giorno
si è svegliata e
non riusciva più
a stare seduta
Un giorno
si è svegliata e
non riusciva più
a mangiare
Un giorno
si è svegliata
sapendo che
il giorno dopo
forse
non si sarebbe
più svegliata
(la sua mamma)
CORAGGIOSA BAMBINA
MIA...

Non ho più occhi per guardarti
Amore mio
Né mani per tenerti
Non ho più anima
Per accarezzare le tue notti
Ed il mio vestito
Nero di angoscia
più non riscalda
Il tuo cuore dolente
Vorrei abbracciarti
E dolcemente
Lasciarti dormire
Tra le mie dita
Chiuderti in una
Bolla di cristallo
Per guardarti solo sorridere
E donarti le mie ali
Per raggiungere i tuoi sogni
Quelli della tua età bambina
Quelli della tua vita da vivere
Tutta in avanti, tutta sole,
Forza ed energia
Vorrei tutto per te
Amore mio
Ma mentre ti respiro
Cercando energie nuove
Le mie mani tremano e lentamente
I miei occhi invecchiano
Senza ancora trovare il perché!
Non ho più lacrime
Per il tuo dolore
Solo questo silenzio assordante
Mentre ti guardo lottare per vivere
Anche io non mi arrendo
Coraggiosa bambina mia!
Piccola apache
Dream-catchers o acchiappasogni.
La fiaba

Sayen-SoleLuna
E quindi venne il momento di creare la
donna. Allora non c’era la Luna; era ancora il periodo della sacre novità.
Il Sole convocò ancora tutti i pianeti e le creature sovrannaturali, e
quando furono riuniti, il Sole con uno dei suoi vividi lampi, si tolse un
occhio. Lo gettò sul vento della sua visione in un certo luogo e divenne
la Luna. E su questo nuovo globo, quel pianeta “occhio” creò la donna. “Tu
sei un pianeta vergine, una fanciulla Luna” le disse “Ti ho toccata e
fatta con la mia ombra, voglio che cammini sulla terra”, e quando lei
chiese “Come potrò camminare su quella terra?” il Sole creò il potere e la
ragione della donna, impiegò il fulmine per costruire un ponte tra la Luna
e la Terra e la donna camminò sul fulmine... Essa camminò sul lampo, ma
essa camminò pure su una vena di sangue che andava dalla terra alla Luna.Questa
vena era una corda, un cordone ombelicale che andava dentro il suo corpo,
e per mezzo di esso lei è sempre collegata con la Luna. Ed a lei furono
dati i nove mesi della creazione. Dog Crow sioux
wildroseblog
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La Fiaba:Talulah,
la bambina che sognava i colori.
leggi qui
Con preghiera di diffusione, clicca sull'immagine e scarica
il pdf:

Ciao , c'è una mamma in pena per la sua
bambina
e siamo molto preoccupati del muro di gomma che
circonda questa triste vicenda _ nessuno ci ascolta
ma noi siamo tosti e non ci arrendiamo _
vi chiediamo di darci una mano a far tornare il sorriso ad azzurra
e alla sua mamma _
l'arcobaleno deve tornare a splendere
nella loro vita _
un abbraccio a coloro che nn resteranno alla finestra a guardare ,
con affetto e immensa stima
G R A Z I E
gruppocapitanoultimo
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´´´´´0000000000000000 ..
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´´´´´´´´´´´´00
s o s per azzurra

Grafica by eclisse
A P P E L L O
Il
gruppo capitano ultimo sta raccogliendo fondi per salvare una bambina
da una di quelle malattie per le quali le case farmaceutiche non ci
spendono molto in ricerca, perchè sono malattie rare e rendono poco
per qualunque informazione, chi volesse avere informazioni a riguardo,
può contattare l'indirizzo
gruppocapitanoultimo@gmail.com
Un euro a persona, e si paga il viaggio in america a questa bambina,
Azzurra, si chiama. LA
STORIA DI AZZURRA.
Azzurra nasce il 21 ottobre del 2002 a Cecina con
parto naturale. Alla nascita pesava 2 kg e 120 ed era lunga 46 cm, per il
resto era tutto a posto. Dopo una settimana di ospedale torna a casa.
Azzurra mangia e dorme. Il 30 dicembre alla visita di controllo Azzurra
pesa 5 kg ed è lunga 56 cm; va tutto per il meglio. Intorno al mese di
febbraio si inizia a intravedere un rallentamento nella crescita, sia in
peso che in lunghezza. Il tutto coincide col ritorno della mamma a lavoro
e col primo vaccino. Il pediatra fa eseguire un esame delle urine che
risulta positivo allo streptococco fecali. Si interviene con
l’antibiotico. L’infezione passa ma Azzurra non aumenta ugualmente di peso
e non allunga. Nel mese di maggio viene inviata dal pediatra da un
endocrinologo dell’ospedale di Pisa che visita la bambina, esegue una
serie di ecografie e dichiara che Azzurra gode di perfetta salute e che la
mamma è troppo apprensiva. Insoddisfatti i genitori di Azzurra la portano
da un nutrizionista di Pisa che consiglia una ecografia celebrale per
escludere patologie gravi. L’ecografia viene effettuata insieme a quella
per il gastropirolospasmo ed entrambe risultano perfette. A giugno Azzurra
viene ricoverata all’ospedale di Livorno, qui le viene dato il Peridon un
farmaco che aiuta la digestione in quanto favorisce lo svuotamento dello
stomaco. Le cose migliorano Azzurra si attacca per la prima volta al
biberon e mangia più volentieri, Dopo 2 settimane di degenza viene
dimessa. Passa una settimana la mamma torna per il controllo e comunica ai
medici che Azzurra non vuole mangiare di nuovo. Le consigliano di non
andare più a lavoro perché Azzurra soffre di anoressia da distacco
materno. La mamma resta a casa il più possibile e Azzurra continua a
crescere fisicamente molto poco e si inizia anche a intravedere un ritardo
psicomotorio. Nel mese di agosto Azzurra viene portata da un medico
dell’ospedale Gaslini di Genova che visita la bambina e conclude che ha i
riflessi un pochino lenti ma che gode di perfetta salute. Il ritardo di
Azzurra si nota sempre più; Adesso a 10 mesi si limita a portare le cose
alla bocca sta seduta molto poco, non riesce a premere, non ha forza e ha
sempre l’affanno. I genitori si rivolgono prima da una dottoressa omeopata
che intuisce che vi è qualcosa che non funziona a livello metabolico che
può essere di origine genetica oppure causato anche dal vaccino, consiglia
di eseguire alcuni accertamenti rifiutati però dal pediatra. Sempre nel
mese di agosto viene portata da un medico molto conosciuto di Livorno che
anche lui avverte che vi è un forte ritardo e consiglia una risonanza
magnetica. Il pediatra sconsiglia di eseguirla in quanto la bambina sta
benissimo. Nel mese di ottobre azzurra viene portata alla Stella Maris su
insistenza dei genitori dove viene effettuato un day-hospital di 2
settimane durante il quale vengono effettuate miriadi di esami.
Conclusione Azzurra sta bene il suo lieve ritardo è dovuto dal fatto che è
nata piccolina ma dopo i tre anni questo sarà scomparso. La bambina viene
mandata a fare un ciclo di fisioterapia presso via S.Gaetano a Livorno e
le viene messo divaricatore alle anche per una sub-lussazione dell’anca
destra. Azzurra è sempre più stanca, a volte mentre gioca si addormenta
all’improvviso, non riesce a stare seduta più di qualche minuto, si limita
a portare gli oggetti alla bocca ed il linguaggio si è fermato alla
lallazione. La mamma nota che cambiandole la dieta almeno una volta a
settimana vi è un miglioramento per qualche giorno. Disperata fa presente
al medico che per una bambina di un anno lo sviluppo non è corretto, ma
lui le risponde c’è chi fa prima e c’è chi fa dopo. Siamo ai primi di
gennaio la fisioterapista di via S:Gaetano fa notare alla famiglia che ad
Azzurra gli si muove orizzontalmente la pupilla dell’occhio sinistro.
Portata dal pediatra questo riferisce che si tratta di tic nervoso. La
mamma non soddisfatta chiede una visita oculistica urgente. Azzurra viene
portata dall’oculista in ospedale che dopo un esame approfondito dice alla
mamma che l’occhio di Azzurra è perfetto che il problema è neurologico e
di rivolgersi da uno specialista. Il 14 gennaio del 2004 Azzurra viene
portata dai genitori all’ospedale Gaslini di Genova. Vista al
prontosoccorso ai genitori viene chiesto se hanno mai preso in
considerazione il fatto che la figlia potesse avere una malattia
metabolica. Azzurra viene ricoverata in neurologia dove immediatamente
viene effettuata una tac. Esito: presenza di spiccata ipodensità dei corpi
striati bilateralmente. Non si rivelano altre evidenti alterazioni di
morfologia e densità e dei tessuti nervosi. Lieve ampliamento del sistema
ventricolare e degli spazi subaracnoidei: Necessario proseguire le
indagini diagnostiche con RM. Questa fu la prima mazzata seguita da tutto
il resto. Intanto a casa la mamma si era già mossa inserendo tutti i
sintomi della figlia su internet, alla ricerca di cosa potesse avere
Azzurra ed era approdata ad una serie di malattie mitocondriali tra le
quali la peggiore era l’encefalomiopatia ossia la sindrome di leigh che
portava alla morte intorno ai 5 anni. La mamma leggeva e rileggeva tutte
queste malattie e la sua conclusione era sempre la sindrome di Leigh.
Azzurra resta in ospedale circa 20 giorni dove vengono eseguiti molti
esami tra cui:Esame somatoneurologico: irritabile, poco consolabile. Disfagia. Scosse di
nistagmo bilaterale più evidenti in occhio sinistro. Ipomimia. Aggancio
visivo presente. Non sorriso reattivo. Reazioni paracadute ipostrutturate.
Ipotonia globale. Arti superiori mantenuti in flessione con i pollici
addotti, arti inferiori in posizione addotta e extraruotata. ROT
evocabili, simmetrici sia negli arti superiori che inferiori. RCP incerto;
non clono. Persistenza di gransping plantare. Presenza di movimentazione
afinalistica ai 4 arti.
E pensare che stava bene. Sono i genitori apprensivi.Valutazione psicomotoria: alla scala di Griffiths (REV 96) si ottiene
un’età di sviluppo di circa 6 mesi con profilo prestazionale
sostanzialmente armonico. Dal punto di vista motorio si rivela ipotonia e
ipostenia assiale e segmentarla, assenza di modalità di spostamento
autonomo, acquisizione della posizione seduta che viene mantenuta con
insicurezza. Il carico sugli arti inferiori presenza recurvazione delle
ginocchia. L’avvicinamento dell’arto superiore all’oggetto avviene con
tentennamenti e note dismetriche; le prese sono massive. L’attività
conoscitiva sul materiale è rappresentata da esplorazione orale. La
partecipazione ambientale è ridotta.
Viene eseguita infine la RM che conclude in questo modo: il quadro RM è
fortemente suggestivo per una m. Leigh.
Il 2 febbraio Azzurra viene dimessa; diagnosi: altre degenerazioni
celebrali dell’infanzia.Per confermare la malattia Azzurra aveva bisogno di altri 2 esami molto
importanti: la biopsia muscolare e l’esame del liquor.Tornati a casa dopo questa mazzata i genitori di azzurra si mettono in
cerca di un centro specializzato e approdano al “Centro Neurologico Carlo Besta” di Milano. Il 23 febbraio Azzurra viene ricoverata al Besta dove
vengono effettuati di nuovo RM e altri esami e i due mancanti. Diagnosi
finale: malattia di Leigh. Encefalopatia evolutiva dell’infanzia.Tornati a casa Azzurra ha un crollo gli si bloccano gli arti superiore. Di
nuovo in cerca di qualcosa; si approda ad un farmaco negli Stati Uniti il Lutimax già in uso da una bambina con la sua stessa malattia. Arriva il
farmaco e le braccina di Azzurra si distendono. Ma da quel momento Azzurra
non afferrerà più nulla e non porterà m,ai più nulla alla bocca.A aprile dello stesso anno (2004) Azzurra smette di mangiare, su consiglio
della dottoressa del Besta Azzurra viene ricoverata a Livorno dove le
viene introdotto un sondino naso-gastrico, ma la situazione precipita
Azzurra vomita in continuazione e le viene la febbre alta; i genitori alle
6 del mattino firmano prendono la figlia e si recano a Milano. Nel giro di
piochi giorni Azzurra si rimette in sesto e viene mandata all’ospedale
pediatrico Buzzi di Milano dove le viene fatta una gastrostomia. Da allora
Azzurra mangerà con un tubo nello stomaco (la PEG). Azzurra non sta più
seduta, non mangia più, non gioca più, piange tanto e sta sempre molto
male. A settembre di nuovo in ospedale a Livorno a causa di una forte
disidratazione. Azzurra è in acidosi metabolica e la glicemia sale e non
riescono ad abbassarla. D’urgenza il trasferimento all’ospedale pediatrico
Meyer di Firenze la situazione è critica. Azzurra ( 3 anni quasi peso solo
7 kg), sta morendo. Di qui la decisione di un catetere venoso inserito
nella vena principale del cuore che la nutrirebbe dato che con la peg non
ci riusciamo. L’intervento viene eseguito però le condizioni di Azzurra
sono sempre critiche, viene trasferita in rianimazione. Lo sconforto è
enorme, i genitori non sanno se pregare affinché la figlia si salvi o
pregare affinché la figlia muoia. Dopo 3 giorni di agonia una telefonata
che dice ai genitori di raggiungere subito l’ospedale che Azzurra viene
trasferita in reparto. Anche questa è fatta.
Azzurra migliora; il suo peso aumenta; non ci sono più le emmoragie
gastriche e le acidosi. Si inizia a respirare e lei inizia anche a
sorridere. Tutto bene fino ai primi di dicembre. Inizio di febbrettine
pomeridiane 37, 37 e 2; dopo qualche giorno la febbre aumenta ed è più
duratura. La mamma ed il babbo non vogliono andare i ospedale. Azzurra si
cura a casa. L a febbre non si abbassa e sale sempre più. Il nutrizionista
di Firenze consiglia di eseguire un ecografia al CVC (catetere venoso
centrale), per vedere se vi sono colonie di batteri. Gli ecografi non
riescono a vedere niente, allora consigliano una emocultura. Questa
risulta positiva al fungo candida tropicalis. L’ospedale di Livorno fa
ottenere ai genitori l’antibiotico per via venosa in quanto in farmacia
non viene venduto. I genitori rifiutano il ricovero. Azzurra peggiora. Il
26 dicembre la temperatura di Azzurra arriva a 41,8. La madre si rende
conto che da soli non possono farcela. Salgono in auto e corrono a Firenze
ricoverata d’urgenza le viene ripetuto l’emocultura con stesso esito ma
antibiogramma diverso. Viene cambiato l’antibiotico che viene fatto venire
da fuori Italia dicendo ai genitori che se con quello non si risolve non
c’è altro da fare. Azzurra migliora, la febbre cala ma ci si rende conto
che la colonia intorno al catetere non è andata via. Il catetere va
rimosso. Portata in sala operatoria ad Azzurra tolgono il CVC al cuore e
ne inseriscono uno all’inguine. . Fino a quando l’infezione non passerà
non potrà essere introdotto un nuovo catetere. La febbre cala gli esami
sono buoni si decide di intervenire. Viene messo un nuovo CVC dall’altra
parte. Sono le 17.00. Alle 19.00 Azzurra inizia a piangere e dalla
giugulare inizia a fuoriuscire sangue unito alla nutrizione. Chiamato il
chirurgo di guardia questo fa chiudere immediatamente il catetere in
quanto potrebbe essere fuorivena. Il mattino seguente viene controllato di
nuovo. E’ tutto a posto. Il 16 gennaio viene dimessa dall’ospedale ma i
genitori si accorgono che il CVC non funziona molto bene e la febbre è
ricomparsa. Si riparte e si va a Milano. La dottoressa di Milano dice ai
genitori che assolutamente non dovevano metterlo perché l’organismo di
Azzurra non riesce a superare le infezioni che ogni volta si
ripresenteranno sempre più potenti fino a ucciderla. Si torna a Firenze
Azzurra viene di nuovo ricoverata, si eseguono gli accertamenti, il
catetere risulta rotto all’altezza della giugulare. Si decide per la
rimossione. I medici vogliono rimetterne un altro. La madre si oppone,
arriva il primario che chiede cosa stia accadendo. La mamma spiega che
adesso basta, Azzurra mangerà attraverso PEG con la somministrazione del
pasto fatta da un macchinario detto pompa ma che non metterà più nessun
CVC, e sarà quel che sarà. Il primario appoggia la madre e dopo qualche
giorno Azzurra torna a casa. Adesso con la pompa va abbastanza bene. Lo
stomaco sembra essere migliorato e anche Azzurra è molto più tranquilla.
Capisce tutto ciò che avviene intorno a lei, partecipa alla vita familiare
ma il suo corpo non funziona solo la sua testa. Non parla, non cammina,
non mangia, non gioca. Tutto questo potrebbe cambiare se riuscissimo a
portare Azzurra alla clinica dell’Oceanhbo negli Stati Uniti dove i
bambini vengono curati con la camera iperbarica e fisioterapia col metodo
Therasuit. Purtroppo il tutto costa tantissimo e noi non abbiamo la
possibilità economica.La cura dovrebbe essere di 3 anni (costo € 9000.000,00), ma a noi
basterebbe avere la possibilità intanto di farla un anno (€ 300.000,00).
Date ad Azzurra la possibilità di curarsi almeno per un anno. Aiutatela a
vivere e no a sopravvivere.
insieme_per_azzurra.blog.tiscali.it
  

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