Guerriero stanco e
sofferente disteso a riflettere
guerriero ferito in battaglia...
guerriero che a volte ha perso la fede...
stai vedendo la tua metà sparire?
Riposa, guerriero, prendi tempo
vivi il dolore come vivi le gioie
vivi le tue emozioni nel pieno della loro forza
prendi tempo per la tua strategia...
e tieni nella mente la meta e nel cuore la fede.
guerriero che ama e che soffre per amore
non dimenticare perchè sei su questa terra
non dimenticare il perchè delle tue lacrime
un guerriero buono riceve sempre la sua ricompensa
ma non combattere in virtù di questa
perchè l'avidità non fa parte di te....
guerriero che cammina.....
morirai e sorgerai mille volte come il sole....
combatti con la forza di tutte le creatrure viventi
e quando alla fine del tempo riposerai nel grande deserto silenzioso
ricorda: non sei solo.... Piccola apache
..con
lo spirito dell'aquila
e il
cuore del leone...
Alzati guerriero
che il momento è arrivato
alza le tue braccia e raddrizza
la tua schiena
è tempo
di tornare in battaglia
L'urlo che senti nel vento
è guerra o eterna pace
ed il tuo destino
è alle porte
non puoi ribellarti
ne assopirti
non ti è concesso
quindi svegliati
e sii pronto.
Sarà vita
sarà battaglia
sarà ciò per cui sei destinato.
Alzati guerriero
ora non è tempo
di stare dietro ai tuoi pensieri.
Cieco d'amore per la giustizia
devi ritornare
su questo grande campo
del mondo,
che senza pietà
vuole la tua anima.
Piccola apache
" Bisogna
liberarsi da questa catena feroce dell'omertà che è uno dei fenomeni sui
quali si basa la potenza mafiosa. Si è legati a questo fatto
dell'omertà, del non riferire nulla delle cose di Cosa Nostra
all'esterno, di non sentire lo Stato, di sentire sempre lo Stato come un
nemico o comunque come una entità con cui non bisogna collaborare."
(Paolo Borsellino)
E' partita ieri sera/notte l'iniziativa "Siamo tutti Pino Maniaci", non solo in
solidarietà a Pino Maniaci di
Telejato per le minacce e per le
indimidazioni a lui e alla sua famiglia, ma anche per sottolineare che tutti noi
dobbiamo difendere l'informazione che INFORMA e che scava nei problemi del
territorio senza riverenze politiche e "mafioso-territoriali".
SIAMO TUTTI
PROMOTORI
"Rita Atria"; Barbara
Grimaudo dei Cittadini Invisibili, i ragazzi del sito
www.fascioemartello.it,
Graziella Proto direttrice di
Casablanca, Riccardo Orioles, Pietro
Orsatti (Roma), Maura Pazzi (Bologna), Antonella Serafini di censurati.it
(Roma), Silvestro Nicolaci (fumettista).
Alfano Beppe -
"Una storia di Carta"
di Riccardo Orioles e Dario RussoClicca qui
Scopelliti Antonino -
Magistrato dimenticato
-
Rosanna Scopelliti raccontaClicca
qui
A
15 anni dalla sua scomparsa... una Carovana della Memoria
23/07/2007 - Roma: il convegno sull'informazione
Dedicato a Rita e a tutti coloro che sono morti per la libertà di noi
tutti.
Un
convegno molto raccolto senza grandi VIP dell'informazione ma con
persone che ogni giorno anziché frequentare i salotti delle
televisioni e di convegni scontati nei risultati... si rimboccano le
maniche e fanno informazione.
Fare il resoconto di un pomeriggio intenso è estremamente difficile se
poi i chilometri percorsi pesano sul tuo fisico e a volte sulla
mente... ma possiamo sicuramente sottolineare che al Campidoglio un
piccolo gruppo di "indiani" si è radunato attorno alle parole di Lidia
Menapace.
Lidia non ha esitato ad accettare l'invito, non si è fatta pregare per
venire ad un incontro di piccoli indiani che percorrono a proprie
spese l'Italia in lungo e in largo per incontrare altri piccoli
indiani e creare unione tra le coscienze.
I
valori della resistenza hanno fatto da colonna sonora e la grinta e la
rabbia di Graziella Proto hanno sottolineato come in Italia si tenda a
ricordare solo dopo la morte. Casablanca, giornale da acquistare e non
da commemorare, oggi rischia di chiudere per l'ignavia dei molti, per
la vigliaccheria di blablanti e cerimonieri dell'anti.... (ognuno
aggiunga ciò che più ritiene opportuno).
... e quegli indiani hanno lasciato un
segno, almeno nella coscienza dei più giovani:
"Ciao Nadia, ciao Piera,
ieri ho partecipato alla Carovana a Roma (solo la parte del dibattito
sull'informazione). Mi ha fatto molto piacere partecipare e ascoltare
le parole dei presenti. [...] Spero che ci saranno altre occasioni
per incontrarci e magari per collaborare.
A presto e buon lavoro."
Noi
ci "accontentiamo" di risultati come questo... goccia dopo goccia.
C'è un pezzo di Paese che non dimentica. E' quello che
prende un giorno di ferie, sale su un treno di notte e attraversa
l' Italia per arrivare di buon mattino in un paese della
Locride.
E' quello che sale sugli autobus organizzati da
Libera
e viaggia per ore. E' quello dei ragazzi delle scuole che sono
arrivati da tutte le regioni con i loro striscioni e le bandiere
colorate. L' incontro è a
Polistena
per la giornata dedicata alla memoria delle vittime della mafia. Di
Michela
Gargiulo
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A Tor Vergata saranno
realizzati un ristorante, un albergo e un camping.
L´area, 33 ettari, assegnata
dall´ex sindaco Veltroni
Una tenuta agricola
contro la mafia dal biologico al recupero dei ragazzi
La tenuta della Mistica, 33 ettari di terreno nella zona di Tor
Sapienza, alla periferia di Roma, diverrà un "Campus produttivo
della legalità e della solidarietà" per il recupero di ragazzi
provenienti da ambienti di mafia. La tenuta è stata infatti
assegnata, l´11 febbraio scorso, dal Comune di Roma, con
un´ordinanza del sindaco Walter Veltroni, alla neo «Fondazione
Parco della Mistica Onlus», formata dall´Associazione Nazionale
Italiana Cantanti, presieduta da Enrico Ruggeri, dalla Fondazione
Capitano Ultimo, presieduta da Raoul Bova, dal Consorzio Sociale
Tiresia, dalla Cooperativa Sociale Maia e dalla co-promotrice
Associazione Generale Cooperative Italiane Solidarietà Lazio.
Verranno recuperati gli edifici esistenti, creati dei laboratori
di formazione e mestieri, attività di agricoltura biologica e
fattoria sociale che saranno gestiti dalla Cooperativa Sociale
Agricoltura Capodarco e dalla Casa delle Associazioni del VII
Municipio. Si realizzeranno un albergo sociale, un camping, un
ristorante, un teatro, un campo da calcio e spazi sportivi
multifunzionali.
«Si tratta di un progetto strategico che favorisce da un lato
un´importante riqualificazione e valorizzazione territoriale,
dall´altra offre un´occasione unica per i giovani di maturare una
cultura della legalità, fondamento per una democrazia compiuta»,
dichiara l´assessore capitolino delegato alla sicurezza Jean
Léonard Touadi. Mentre l´assessore capitolino all´Urbanistica
Roberto Morassut, sottolinea che «l´assegnazione delle aree del
Parco della Mistica, localizzato tra Tor Sapienza, Tor Tre Teste e
Torre Maura, conferma l´efficacia della strategia di tutela e
salvaguardia ambientale legata al nuovo Piano regolatore. Bisogna
garantire la manutenzione e la piena fruibilità pubblica di tutte
le altre grandi aree verdi e delle relative presenze di casali e
manufatti agricoli». Anna Maria Liguori 19 febbraio 2008) Fonte:
espresso.repubblica.it
L'Associazione
PeaceLink esprime la propria solidarietà alla redazione del
mensile catanese antimafia Casablanca (casablanca.motime.com)
dove domenica 18 marzo, approfittando dell'assenza dei redattori,
ignoti sono penetrati nella redazione e - senza apparenti segni
d'effrazione o di scasso - hanno trafugato un computer. Il danno
economico per una piccola redazione autogestita ed autofinanziata
è rilevante, non solo per il valore economico del computer in sé,
ma soprattutto per le informazioni in esso contenute. In questi
mesi, in un panorama informativo regionale sempre più desolante,
Casablanca è stata una delle poche voci di denuncia sociale e
civile dell'intera Sicilia. Si teme quindi che il gesto sia
un'intimidazione verso il lavoro svolto da Casablanca. Il mensile
è nato l'anno scorso su iniziativa dei giornalisti antimafia
Riccardo Orioles, Graziella Proto ed altri giornalisti
indipendenti, tra cui molti provenienti dall'esperienza degli anni
'80 de I Siciliani, mensile fondato e diretto da Giuseppe Fava
(ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984). Casablanca intende
riprendere l'eredità de I Siciliani e di Avvenimenti - anch'esso
fondato da Giuseppe Fava e Riccardo Orioles - sin dagli esordi.
L'Associazione PeaceLink sostiene l'informazione antimafia ospitando
sul suo portale La catena di San Libero, diretta da Riccardo
Orioles (di cui citiamo solo un piccolo passo del primo numero: "Non
so su che mezzo stai leggendo, in questo momento, queste righe. Al
momento in cui scrivo, non so se esse verranno pubblicate da un
giornale, e da quale, o se le diffonderò tramite Internet, o se mi
stai leggendo grazie a una stampante laser a 300 dpi - o su un
volantino. Faccio il giornalista antimafia da vent'anni, e al
ventunesimo anno non sono affatto sicuro di potermi far leggere da
te con mezzi regolari"), le denunce di Carlo Ruta, autore del
sito
http://www.leinchieste.com/
e anch'egli vittima, in questi anni, di varie intimidazioni, per
aver dedicato un'intera sezione del proprio sito alla cultura della
legalità e all'impegno contro le mafie.
Chiediamo a tutti
di essere solidali con la redazione di Casablanca. Chi volesse è
invitato a scrivere un messaggio di solidarietà all'indirizzo
riccardoorioles@gmail.com.
Associazione
PeaceLink
Telematica per la Pace
Peacelink.it
Nei giorni scorsi “accadeinsicilia.net”,
il sito d’informazione giornalistica, storica e civile, schierato
apertamente e coraggiosamente contro la mafia, è stato oscurato con
un’ordinanza del giudice di Ragusa, Vincenzo Saito. Come illustrato
in un precedente articolo, pubblicato sempre su Reporter Associati,
duemila documenti divisi fra letteratura civile, documentazione
storica, inchieste sulla mafia, testimonianze, cronache, reportages,
sono come "svaniti" nel nulla.
Francesco
Cicerone.
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Peacelink ]
Lettera aperta
ai signori ladri
Dopo il
furto alla redazione di Casablanca, ci aspettiamo che vadano a
derubare i guadagni degli artisti di strada. Il vandalismo è
pressochè lo stesso.
Cari signori ladri,
non sappiamo il motivo per cui siete andati a rubare i computer
all'interno della redazione Casablanca, la rivista che fa
antimafia vera.
Dovevate avere una bella fortuna (diciamo fortuna) per beccare
l'unico giorno in cui nessuno era nella redazione neanche di
notte, e non abbiamo capito perchè, vista la vostra fortuna, non
siate andati a rubare qualcosa nelle redazioni di Mario Ciancio
(che sicuramente economicamente è messo molto, ma molto ma molto
meglio di noi). A meno che il furto non c'entra nulla con il danno
economico, e invece si è voluta colpire l'antimafia (in tal caso,
capiamo il motivo per cui non avete fatto neanche un tentativo di
furto, nelle redazioni di Ciancio).
Ad ogni modo, vi è mancato
il coraggio di affrontare i soldati che tutti i santi giorni si
fanno il culo per voialtri, lavorano per una società migliore,
anche per la vostra società. Ora, i casi sono due: o non vi
frega niente della società dove vivete e quindi andate a colpire
chi è già economicamente debole perchè è più facile così, oppure
vi frega eccome, ed è per questo che avete deciso di entrare a
rubare un computer di Casablanca.
Cari signori ladri, non sarà questo a piegarci, non sarà per
questo che si spegnerà il fuoco invisibile della rivolta. Noi
combattiamo quelli che recidono i fiori perchè amiamo la
primavera.
Voi continuate pure a strisciare ai piedi dei potenti, il vostro
ruolo non ci interessa.
Con un po' di pena
antonella serafini
responsabile di
www.censurati.it
padroni di niente, servi di nessuno
p.s. Non permettiamo che un
gesto da vigliacchi pieghi Casablanca. Abboniamoci alla rivista e
un nuovo pc sarà di nuovo al lavoro, al servizio di quei ragazzi
che danno tutto in cambio di niente.
Io so e
ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove
prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria.
Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E La verità della
parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa
prova. E non deve trascinare controprove e imbastire
istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non
condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano.
Nessuno si pente. Io so e ho le prove. Io so dove le pagine
dei manuali d’economia si dileguano mutando i loro frattali in
materia, cose, ferro, tempo e contratti. Io so. E lo sanno le
mie prove. Le prove non sono nascoste in nessuna pen-drive
celata in buche sotto terra. Non ho video compromettenti in
garage nascosti in inaccessibili paesini di montagna. Né
possiedo documenti ciclostilati dei servizi segreti. Le prove
sono inconfutabili perché parziali, riprese con le iridi,
raccontate con la parole e temprate con le emozioni rimbalzate
su ferri e legni. Io vedo, trasento, guardo, parlo, e così
testimonio, brutta parola che ancora può valere quando
sussurra: “è falso” all’orecchio di ascolta le cantilene a
rima baciata dei meccanismi di potere. La verità è parziale,
infondo se fosse riducibile a formula oggettiva sarebbe
chimica. Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste
verità.
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Il Pentagono vuole
costruire nella città di Vicenza la base più importante.
Da dove partirà
ogni attacco in Medio Oriente. E forse in Iran
di Roberto Di Caro
Il
'pugno di combattimento', come lo chiamano al Pentagono, di un
ipotetico conflitto con Teheran. Il cuore e il cervello della
risposta bellica di pronto intervento sull'intero scacchiere
mediorientale, Iraq e Afghanistan inclusi. La leggenda
dell'esercito statunitense, la 173a Brigata aerotrasportata del
capitano di 'Apocalypse now', rifondata e riunificata. Dove? A
Vicenza, nel cuore della città. Alla caserma Ederle, dove già
sono in 6 mila, e in un'intera nuova base da costruire entro
l'area dell'aeroporto Dal Molin, 1.300 metri da piazza dei
Signori e dalla Basilica palladiana. Prima tranche entro il
2007, a pieno regime entro il 2010. Su scelte del genere una
nazione magari si scanna, ma le fa inalberando e urlando le
ragioni del sì e del no. Da noi invece la vicenda è stata tenuta
sottotraccia per tre anni, e sulla decisione si sta ora
imbastendo un delicato minuetto.
Ma per carità, caro
ministro, veda lei se dare o no agli americani il Dal Molin: la
decisione le tocca per legge, e mai io anteporrei i nostri
interessi locali a quelli sacri dell'Italia. Ci mancherebbe
altro, caro sindaco, decida lei: non voglio imporre alcunché ai
vicentini, mi rimetto anzi alla loro e alla sua volontà...
Colombina e Mirandolina? Macché. I protagonisti sono due tosti
politici come Enrico Hüllweck, forzista, ex deputato, da due
mandati primo cittadino di Vicenza, e Arturo Mario Luigi Parisi
(così si firma e così lo citiamo), ministro della Difesa dal
piglio marziale, che passi in rassegna i picchetti o annunci
l''arrivano i nostri' in Libano. Come se in ballo ci fosse
giusto qualche appalto da spartire, una manciata di voti di
residenti e le solite melmose contrattazioni politicheleggi
tutto
***********************
"Ogni volta che un uomo si alza in difesa di un suo ideale o agisce
per migliorare il destino degli altri, o combatte contro le
ingiustizie, è come se provocasse una piccola onda di speranza che
incrociando altre milioni di onde, e sfidando tutte le onde
contrarie, formasse una corrente capace di abbattere i muri più
resistenti dell'oppressione". (Bob Kennedy - discorso prima di
essere ucciso)
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