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        News, Fatti & Misfatti dall'Arcipelago di La Maddalena 

             

         

mentre lo Stato fa finta di combattere la mafia la macchina di Pino Maniaci è stata data alle fiamme. leggi tutto

 

 

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La Catena di San Libero
Di Riccardo Orioles Leggi tutto

...conta e cammina:

“ Se la gioventù le negherà il consenso anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.” Paolo Borsellino

 

Guarda lo spot  clicca qui

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Riposa guerriero

Guerriero stanco e sofferente disteso a riflettere
guerriero ferito in battaglia...
guerriero che a volte ha perso la fede...
stai vedendo la tua metà sparire?
Riposa, guerriero, prendi tempo
vivi il dolore come vivi le gioie
vivi le tue emozioni nel pieno della loro forza
prendi tempo per la tua strategia...
e tieni nella mente la meta e nel cuore la fede.
guerriero che ama e che soffre per amore
non dimenticare perchè sei su questa terra
non dimenticare il perchè delle tue lacrime
un guerriero buono riceve sempre la sua ricompensa
ma non combattere in virtù di questa
perchè l'avidità non fa parte di te....
guerriero che cammina.....
morirai e sorgerai mille volte come il sole....
combatti con la forza di tutte le creatrure viventi
e quando alla fine del tempo riposerai nel grande deserto silenzioso
ricorda: non sei solo....

Piccola apache

..con lo spirito dell'aquila

e il cuore del leone...

Alzati guerriero
che il momento è arrivato
alza le tue braccia e raddrizza
la tua schiena
è tempo
di tornare in battaglia
L'urlo che senti nel vento
è guerra o eterna pace
ed il tuo destino
è alle porte
non puoi ribellarti
ne assopirti
non ti è concesso
quindi svegliati
e sii pronto.
Sarà vita
sarà battaglia
sarà ciò per cui sei destinato.
Alzati guerriero
ora non è tempo
di stare dietro ai tuoi pensieri.
Cieco d'amore per la giustizia
devi ritornare
su questo grande campo
del mondo,
che senza pietà
vuole la tua anima.


Piccola apache

" Bisogna liberarsi da questa catena feroce dell'omertà che è uno dei fenomeni sui quali si basa la potenza mafiosa. Si è legati a questo fatto dell'omertà, del non riferire nulla delle cose di Cosa Nostra all'esterno, di non sentire lo Stato, di sentire sempre lo Stato come un nemico o comunque come una entità con cui non bisogna collaborare." (Paolo Borsellino)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal sito www.ritaatria.it:

E' partita ieri sera/notte l'iniziativa "Siamo tutti Pino Maniaci", non solo in solidarietà a Pino Maniaci di Telejato per le minacce e per le indimidazioni a lui e alla sua famiglia, ma anche per sottolineare che tutti noi dobbiamo difendere l'informazione che INFORMA e che scava nei problemi del territorio senza riverenze politiche e "mafioso-territoriali".

SIAMO TUTTI PROMOTORI

"Rita Atria"; Barbara Grimaudo dei Cittadini Invisibili, i ragazzi del sito www.fascioemartello.it, Graziella Proto direttrice di Casablanca, Riccardo Orioles, Pietro Orsatti (Roma), Maura Pazzi (Bologna), Antonella Serafini di censurati.it (Roma), Silvestro Nicolaci (fumettista).

Per saperne di più sull'iniziativa scarica il comunicato formato pdf Clicca qui

Alfano Beppe - "Una storia di Carta" di Riccardo Orioles e Dario Russo  Clicca qui

Scopelliti Antonino - Magistrato dimenticato - Rosanna Scopelliti racconta Clicca qui

 

A 15 anni dalla sua scomparsa... una Carovana della Memoria

23/07/2007 - Roma: il convegno sull'informazione

Dedicato a Rita e a tutti coloro che sono morti per la libertà di noi tutti.

Un convegno molto raccolto senza grandi VIP dell'informazione ma con persone che ogni giorno anziché frequentare i salotti delle televisioni e di convegni scontati nei risultati... si rimboccano le maniche e fanno informazione.

Fare il resoconto di un pomeriggio intenso è estremamente difficile se poi i chilometri percorsi pesano sul tuo fisico e a volte sulla mente... ma possiamo sicuramente sottolineare che al Campidoglio un piccolo gruppo di "indiani" si è radunato attorno alle parole di Lidia Menapace.

Lidia non ha esitato ad accettare l'invito, non si è fatta pregare per venire ad un incontro di piccoli indiani che percorrono a proprie spese l'Italia in lungo e in largo per incontrare altri piccoli indiani e creare unione tra le coscienze.

I valori della resistenza hanno fatto da colonna sonora e la grinta e la rabbia di Graziella Proto hanno sottolineato come in Italia si tenda a ricordare solo dopo la morte. Casablanca, giornale da acquistare e non da commemorare, oggi rischia di chiudere per l'ignavia dei molti, per la vigliaccheria di blablanti e cerimonieri dell'anti.... (ognuno aggiunga ciò che più ritiene opportuno).

... e quegli indiani hanno lasciato un segno, almeno nella coscienza dei più giovani:

"Ciao Nadia, ciao Piera,
ieri ho partecipato alla Carovana a Roma (solo la parte del dibattito sull'informazione). Mi ha fatto molto piacere partecipare e ascoltare le parole dei presenti. [...]  Spero che ci saranno altre occasioni per incontrarci e magari per collaborare. A presto e buon lavoro."

 

Noi ci "accontentiamo" di risultati come questo... goccia dopo goccia.

Si riparte... la Sicilia ci attende   www.ritaatria.it

"l'unica speranza è non arrendersi mai " forse se ognuno di noi prova a cambiare , forse ce la faremo _

MASSA - PISA - ROMA - VALDERICE - PARTANNA - PALERMO _

 

La Senatrice Lidia Menapace

Graziella Proto e Nadia Furnari

Foto gruppo relatori del convegno

Antonella Serafini e Lidia Menapace

Il pezzo di Paese che non dimentica  

C'è un pezzo di Paese che non dimentica. E' quello che prende un giorno di ferie, sale su un treno di notte e attraversa l' Italia per arrivare di buon mattino in un paese della Locride. E' quello che sale sugli autobus organizzati da Libera e viaggia per ore. E' quello dei ragazzi delle scuole che sono arrivati da tutte le regioni con i loro striscioni e le bandiere colorate. L' incontro è a Polistena per la giornata dedicata alla memoria delle vittime della mafia. Di  Michela Gargiulo  [ bookmark: www.articolo21.info Leggi tutto

A Tor Vergata saranno realizzati un ristorante, un albergo e un camping. L´area, 33 ettari, assegnata dall´ex sindaco Veltroni


Una tenuta agricola contro la mafia dal biologico al recupero dei ragazzi
La tenuta della Mistica, 33 ettari di terreno nella zona di Tor Sapienza, alla periferia di Roma, diverrà un "Campus produttivo della legalità e della solidarietà" per il recupero di ragazzi provenienti da ambienti di mafia. La tenuta è stata infatti assegnata, l´11 febbraio scorso, dal Comune di Roma, con un´ordinanza del sindaco Walter Veltroni, alla neo «Fondazione Parco della Mistica Onlus», formata dall´Associazione Nazionale Italiana Cantanti, presieduta da Enrico Ruggeri, dalla Fondazione Capitano Ultimo, presieduta da Raoul Bova, dal Consorzio Sociale Tiresia, dalla Cooperativa Sociale Maia e dalla co-promotrice Associazione Generale Cooperative Italiane Solidarietà Lazio. Verranno recuperati gli edifici esistenti, creati dei laboratori di formazione e mestieri, attività di agricoltura biologica e fattoria sociale che saranno gestiti dalla Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco e dalla Casa delle Associazioni del VII Municipio. Si realizzeranno un albergo sociale, un camping, un ristorante, un teatro, un campo da calcio e spazi sportivi multifunzionali.
«Si tratta di un progetto strategico che favorisce da un lato un´importante riqualificazione e valorizzazione territoriale, dall´altra offre un´occasione unica per i giovani di maturare una cultura della legalità, fondamento per una democrazia compiuta», dichiara l´assessore capitolino delegato alla sicurezza Jean Léonard Touadi. Mentre l´assessore capitolino all´Urbanistica Roberto Morassut, sottolinea che «l´assegnazione delle aree del Parco della Mistica, localizzato tra Tor Sapienza, Tor Tre Teste e Torre Maura, conferma l´efficacia della strategia di tutela e salvaguardia ambientale legata al nuovo Piano regolatore. Bisogna garantire la manutenzione e la piena fruibilità pubblica di tutte le altre grandi aree verdi e delle relative presenze di casali e manufatti agricoli». Anna Maria Liguori 19 febbraio 2008) Fonte: espresso.repubblica.it

Solidarietà con la redazione di Casablanca
Giacomo Alessandroni  Taranto, 22 marzo 2007

L'Associazione PeaceLink esprime la propria solidarietà alla redazione del mensile catanese antimafia Casablanca (casablanca.motime.com) dove domenica 18 marzo, approfittando dell'assenza dei redattori, ignoti sono penetrati nella redazione e - senza apparenti segni d'effrazione o di scasso - hanno trafugato un computer. Il danno economico per una piccola redazione autogestita ed autofinanziata è rilevante, non solo per il valore economico del computer in sé, ma soprattutto per le informazioni in esso contenute. In questi mesi, in un panorama informativo regionale sempre più desolante, Casablanca è stata una delle poche voci di denuncia sociale e civile dell'intera Sicilia. Si teme quindi che il gesto sia un'intimidazione verso il lavoro svolto da Casablanca. Il mensile è nato l'anno scorso su iniziativa dei giornalisti antimafia Riccardo Orioles, Graziella Proto ed altri giornalisti indipendenti, tra cui molti provenienti dall'esperienza degli anni '80 de I Siciliani, mensile fondato e diretto da Giuseppe Fava (ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984). Casablanca intende riprendere l'eredità de I Siciliani e di Avvenimenti - anch'esso fondato da Giuseppe Fava e Riccardo Orioles - sin dagli esordi.
L'Associazione PeaceLink sostiene l'informazione antimafia ospitando sul suo portale La catena di San Libero, diretta da Riccardo Orioles (di cui citiamo solo un piccolo passo del primo numero: "Non so su che mezzo stai leggendo, in questo momento, queste righe. Al momento in cui scrivo, non so se esse verranno pubblicate da un giornale, e da quale, o se le diffonderò tramite Internet, o se mi stai leggendo grazie a una stampante laser a 300 dpi - o su un volantino. Faccio il giornalista antimafia da vent'anni, e al ventunesimo anno non sono affatto sicuro di potermi far leggere da te con mezzi regolari"), le denunce di Carlo Ruta, autore del sito http://www.leinchieste.com/ e anch'egli vittima, in questi anni, di varie intimidazioni, per aver dedicato un'intera sezione del proprio sito alla cultura della legalità e all'impegno contro le mafie.

Chiediamo a tutti di essere solidali con la redazione di Casablanca. Chi volesse è invitato a scrivere un messaggio di solidarietà all'indirizzo riccardoorioles@gmail.com.

Associazione PeaceLink
Telematica per la Pace
Peacelink.it 

Per Contatti e Informazioni:

Nadia Redoglia 328.9058089 - Tiziana Saracco 338.1289105

Censura, parla Carlo Ruta:

"Ecco perché sono stato oscurato. E da chi"

Nei giorni scorsi “accadeinsicilia.net”, il sito d’informazione giornalistica, storica e civile, schierato apertamente e coraggiosamente contro la mafia, è stato oscurato con un’ordinanza del giudice di Ragusa, Vincenzo Saito. Come illustrato in un precedente articolo, pubblicato sempre su Reporter Associati, duemila documenti divisi fra letteratura civile, documentazione storica, inchieste sulla mafia, testimonianze, cronache, reportages, sono come "svaniti" nel nulla. Francesco Cicerone. Leggi tutto  [bookmark : Peacelink ]

Lettera aperta ai signori ladri

Dopo il furto alla redazione di Casablanca, ci aspettiamo che vadano a derubare i guadagni degli artisti di strada. Il vandalismo è pressochè lo stesso.

Cari signori ladri,
non sappiamo il motivo per cui siete andati a rubare i computer all'interno della redazione Casablanca, la rivista che fa antimafia vera.
Dovevate avere una bella fortuna (diciamo fortuna) per beccare l'unico giorno in cui nessuno era nella redazione neanche di notte, e non abbiamo capito perchè, vista la vostra fortuna, non siate andati a rubare qualcosa nelle redazioni di Mario Ciancio (che sicuramente economicamente è messo molto, ma molto ma molto meglio di noi). A meno che il furto non c'entra nulla con il danno economico, e invece si è voluta colpire l'antimafia (in tal caso, capiamo il motivo per cui non avete fatto neanche un tentativo di furto, nelle redazioni di Ciancio).
Ad ogni modo, vi è mancato il coraggio di affrontare i soldati che tutti i santi giorni si fanno il culo per voialtri, lavorano per una società migliore, anche per la vostra società. Ora, i casi sono due: o non vi frega niente della società dove vivete e quindi andate a colpire chi è già economicamente debole perchè è più facile così, oppure vi frega eccome, ed è per questo che avete deciso di entrare a rubare un computer di Casablanca.
Cari signori ladri, non sarà questo a piegarci, non sarà per questo che si spegnerà il fuoco invisibile della rivolta. Noi combattiamo quelli che recidono i fiori perchè amiamo la primavera.
Voi continuate pure a strisciare ai piedi dei potenti, il vostro ruolo non ci interessa.
Con un po' di pena
antonella serafini

responsabile di
www.censurati.it
padroni di niente, servi di nessuno

p.s. Non permettiamo che un gesto da vigliacchi pieghi Casablanca. Abboniamoci alla rivista e un nuovo pc sarà di nuovo al lavoro, al servizio di quei ragazzi che danno tutto in cambio di niente.

"Io so e ho le prove" di Roberto Saviano

Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E La verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova. E non deve trascinare controprove e imbastire istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano. Nessuno si pente. Io so e ho le prove. Io so dove le pagine dei manuali d’economia si dileguano mutando i loro frattali in materia, cose, ferro, tempo e contratti. Io so. E lo sanno le mie prove. Le prove non sono nascoste in nessuna pen-drive celata in buche sotto terra. Non ho video compromettenti in garage nascosti in inaccessibili paesini di montagna. Né possiedo documenti ciclostilati dei servizi segreti. Le prove sono inconfutabili perché parziali, riprese con le iridi, raccontate con la parole e temprate con le emozioni rimbalzate su ferri e legni. Io vedo, trasento, guardo, parlo, e così testimonio, brutta parola che ancora può valere quando sussurra: “è falso” all’orecchio di ascolta le cantilene a rima baciata dei meccanismi di potere. La verità è parziale, infondo se fosse riducibile a formula oggettiva sarebbe chimica. Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità. Leggi tutto Bookmark: www.nazioneindiana.co

Il Pentagono vuole costruire nella città di Vicenza la base più importante.

Da dove partirà ogni attacco in Medio Oriente. E forse in Iran

di Roberto Di Caro

Il 'pugno di combattimento', come lo chiamano al Pentagono, di un ipotetico conflitto con Teheran. Il cuore e il cervello della risposta bellica di pronto intervento sull'intero scacchiere mediorientale, Iraq e Afghanistan inclusi. La leggenda dell'esercito statunitense, la 173a Brigata aerotrasportata del capitano di 'Apocalypse now', rifondata e riunificata. Dove? A Vicenza, nel cuore della città. Alla caserma Ederle, dove già sono in 6 mila, e in un'intera nuova base da costruire entro l'area dell'aeroporto Dal Molin, 1.300 metri da piazza dei Signori e dalla Basilica palladiana. Prima tranche entro il 2007, a pieno regime entro il 2010. Su scelte del genere una nazione magari si scanna, ma le fa inalberando e urlando le ragioni del sì e del no. Da noi invece la vicenda è stata tenuta sottotraccia per tre anni, e sulla decisione si sta ora imbastendo un delicato minuetto.

Ma per carità, caro ministro, veda lei se dare o no agli americani il Dal Molin: la decisione le tocca per legge, e mai io anteporrei i nostri interessi locali a quelli sacri dell'Italia. Ci mancherebbe altro, caro sindaco, decida lei: non voglio imporre alcunché ai vicentini, mi rimetto anzi alla loro e alla sua volontà... Colombina e Mirandolina? Macché. I protagonisti sono due tosti politici come Enrico Hüllweck, forzista, ex deputato, da due mandati primo cittadino di Vicenza, e Arturo Mario Luigi Parisi (così si firma e così lo citiamo), ministro della Difesa dal piglio marziale, che passi in rassegna i picchetti o annunci l''arrivano i nostri' in Libano. Come se in ballo ci fosse giusto qualche appalto da spartire, una manciata di voti di residenti e le solite melmose contrattazioni politiche   leggi tutto

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"Ogni volta che un uomo si alza in difesa di un suo ideale o agisce per migliorare il destino degli altri, o combatte contro le ingiustizie, è come se provocasse una piccola onda di speranza che incrociando altre milioni di onde, e sfidando tutte le onde contrarie, formasse una corrente capace di abbattere i muri più resistenti dell'oppressione". (Bob Kennedy - discorso prima di essere ucciso) 

 ! Attenzione !

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