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"LIBERTA' FONDAMENTALI NON SONO SOLO INVIOLABILI PERCHE' GARANTITE DALLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO  SONO ANCHE INTOCCABILI PERCHE' GELOSAMENTE CUSTODITI NEL PROFONDO DEL CUORE! SONO INAFFERRABILI DAGLI ANIMI INSENSIBILI" RaisinSioux

 

Acqua-Inchiesta radiofonica  Scarica il file audio:

A muso duro.mp3

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video controspot acqua

Portelli, commissario molto speciale rivolta il Comune. leggi tutto

Portelli va avanti nella lotta agli abusi edilizi. leggi tutto

Attentato al dottor Pinna. Intimidazione a Portelli? leggi

L’acqua in numeri  Leggi     [ bookmark : legambiente.com ]

Dov’è l’acqua?  Leggi   [ di Red online isolapossibile.it ]

Acqua  Leggi  [ di Umberto Santino Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato"- Onlus  ]

Stretta sugli abusi edilizi da parte dei carabinieri del Noe  leggi tutto

L'ACQUA RUBATA. Dalla mafia alle multinazionali Di Umberto Santino leggi tutto

ABBANOA VUOLE AUMENTARE LE TARIFFE  leggi tutto

LE NOTIZIE IGNORATE: QUEL FATTACCIO DE LA MADDALENA [ Di Antonella Serafini ]  leggi tutto

AL VAGLIO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE SULL' APPALTO DEL DEPURATORE  leggi tutto

Fognature, abusivismo e clientelismo leggi tutto

ACQUA A DICIOTTO CARATI   leggi tutto

Paesi Vesuviani: venti anni di acqua inquinata, tra privatizzazioni e rete obsoleta. di Eleonora Gitto. leggi tutto  [ bookmark: www.ecostiera.it ]

 

Foto: Padre Alex Zanotelli al Teatro Umberto durante la presentazione della Campagna acquabenecomune a Roma.

 

 

Corrotti da capo a piedi

Il 7 ottobre veniva uccisa a Mosca  Anna Politkovskaya.  Cosa è successo in questo mese? A che punto sono le indagini? Come hanno reagito la politica e il giornalismo russi? Una nostra inchiesta condotta attraverso la Rete. L’importanza della solidarietà internazionale al tempo di Internet, della cartolina con scritto “Noi non dimenticheremo”. Di Roberto Reale
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"La banda della maglietta" leggi tutto

Rapporto UNEP sullo stato di salute del pianeta terra leggi tutto

Acqua: cronaca di una privatizzazzione selvaggia  leggi tutto

Illegittimo il canone di depurazione delle acque se il servizio non viene prestato  Il Canone di depurazione non è dovuto se il servizio non è espletato. Il principio sembrerebbe lapalissiano ma, per farlo valere, è stato necessario un intervento della Corte Costituzionale che, con la sentenza n. 335, depositata lo scorso 10 ottobre 2008, ha accolto le ragioni dei contribuenti. leggi tutto    [ scarica il modello per l'istanza di rimborso ]  [ scarica la SENTENZA ]

Appalti, bufera all'ufficio tecnico. La Procura di Tempio ha chiuso l'inchiesta che riguarda alcuni appalti pubblici di La Maddalena.  leggi tutto

Su Abbanoa l'indagine dell'Authority 

Praticamente è una bomba a orologeria. Abbanoa - la società per azioni gestore unico del servizio idrico - potrebbe avere le settimane contate, dopo soli trentadue mesi di vita (è operativa dal primo gennaio 2006) e un fiume di polemiche alimentato anche da bollette- pazze, debiti coi 336 Comuniazionisti e rubinetti a secco. Ad aumentare la pressione sulla società, oggi è l’Autorità nazionale per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. A Roma hanno aperto un "procedimento volto ad accertare l’eventuale inosservanza per l’affidamento del servizio idrico integrato", si legge nella prima missiva del 7 maggio scorso. In buona sostanza, l’Authority vuole capire se Abbanoa ha le carte in regola per gestire l’acqua nell’Isola, oppure deve farsi da parte. leggi tutto

Furti d’acqua, Gallura al setaccio. Gli allacci illegali dei milionari

La Gallura è l’oasi per i pirati del metrocubo. Alla Maddalena, un terzo degli utenti non ha il contatore, mentre a Cannigione girano al contrario. A Olbia le bollette non arrivano per gli indirizzi sono sbagliati. Non solo piccoli proprietari, ma anche hotel di lusso e villaggi. La provincia con la più alta percentuale di milionari in vacanza è la capitale del consumo d’acqua a sbafo  di Luca Rojch  leggi tutto

Ancora cacca!! Ditta "invisibile", incaricata da Enel, per scavi scopo allaccio linea forno crematorio del cimitero, provoca: " rottura di una condotta idrica e di una fognaria, ed eseguendo con imperizia e non curanza le conseguenti riparazioni, le stesse hanno determinato un'intromissione di liquami fognari nella condotta di distribuzione idrica ".Eccovi l' ordinanza urgente del sindaco Angelo Comiti.

[ Tale forma di pagamento risulta essere illegittima sulla base del Regolamento del Civico Acquedotto [Deliberazione Podestarile n° 31 del  21 febbraio  1936 , art. 1 , “potabilità dell’acqua” ed art. 11, “pagamento a consumo”] nonché relativamente all’ordinanza del Commissario Governativo per le acque della Sardegna [On. Federico Palomba, Presidente della giunta regionale],n.° 155 del 06.08.1999, nella quale si ordinava <<l'immediata adozione,da parte del Comune di La Maddalena, dei provvedimenti necessari alla modifica , con effetto immediato,dell'attuale sistema di tariffazione dei consumi a forfait a sistema di tariffazione a consumo effettivo con lettura dei contatori installati presso ciascuna utenza >> e contestualmente si ordinava, nel termine perentorio del mese di ottobre dello stesso anno, di porre in opera tutti i contatori necessari alla rilevazione dei consumi (art. 1, comma D) stanziando, oltretutto,la somma di 350 milioni di lire dell'epoca che non si sa se e come siano stati effettivamente spesi (art. 2. comma 3). In merito al denaro stanziato dal governo regionale potrebbe verificare se è stato incamerato, se è stato speso e come visto che noi a suo tempo non ci riuscimmo probabilmente, mea culpa, per nostri limiti. -Evidenzio altresì che anche il successivo Commissario Governativo, On. Mario Floris, con ordinanza 05.05.2000 ,pubblicata sulla G.U. del 29.05.2000 ,n°123, confermava quanto disposto in merito al tipo di fatturazione nella precedente ordinanza a firma On. Federico Palomba vietando quindi ,ancora una volta,la forfettazione ]  leggi tutto  

Fatti bella Maddalena! Leggi tutto

Bollette d' acqua salate rivolta alla Maddalena. leggi tutto

I grandi della terra senza acqua potabile Leggi tutto

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO :

QUESTA E' LA VERITA' SULLA QUESTIONE ACQUA CHE TUTTI I CITTADINI DEVONO CONOSCERE  Leggi tutto

ACQUA (NON) POTABILE E METALLI PESANTI   leggi tutto

 LA FAVOLA DELL'ACQUA POTABILE  leggi tutto

LETTERA AL COMMISSARIO PREFETTIZIO PORTELLI  leggi tutto 

ANALISI ACQUA. IL MISTERO DELLA CACCA RESTA  leggi tutto

FONTANE E ACQUEDOTTI  [ di Pietro Favale ]  leggi tutto

FAR WEST : CALAMITY WATER COLPISCE ANCORA!  leggi tutto  

"ABBANOA, UN BUCO NELL' ACQUA"  leggi tutto

INDAGINI SUI LAVORI AL DEPURATORE: I CARABINIERI NELL'UFFICIO TECNICO leggi tutto

COMITI E BARDANZELLU SULLE BARRICATE PER L'ACQUA !!  leggi tutto 

Non dire gatto se non l'hai nel sacco  leggi tutto

CUREDDA VUOLE LO SCALPO DI RUSSO!  leggi tutto

 CI HANNO TOLTO LE LENZUOLA !   leggi tutto

SPENDONO E SI ESPANDONO...LA RETE IDRICA E' UN COLABRODO  leggi tutto

APPENDIAMO IN RETE   leggi tutto

MEZZANOTTE DI FUOCO PER GLI UTENTI MADDALENINI  leggi tutto

IL GUINESS DELLE CONDANNE E'GIA'ASSEGNATO AL COMUNE  leggi tutto

Storia di Indio e dell'acqua alla Maddalena   [ di  Sara Dellabella  Rivistaonline.com ] leggi tutto
 

A c q u a : prima vittoria, stop a tutte le concessioni per un anno.

E' stato definitivamente approvato ieri in Senato, con la conseguente conversione in legge, l'emendamento allegato al decreto fiscale che sancisce, con una moratoria, lo stop per 12 mesi alle concessioni della risorsa idrica. Una vittoria questa che, anche se in effetti blocca le concessioni pure ai pubblici, concederà del tempo utile affinché la legge d'iniziativa poolare si possa concretizzare. La moratoria con effetto immediato sospende a livello nazionale tutte le procedure attualmente in corso per l'affidamento delle reti idriche.

L'iter affonda le radici nel 30 maggio scorso. In quella data, la Camera dei Deputati metteva un freno ai processi di privatizzazione nella gestione delle risorse idriche attraverso l'approvazione di un emendamento al disegno di legge Bersani. Ne parliamo nell'ottava puntata del Contagocce.

Fonte: amisnet.org


Uno stop dalla  Camera dei Deputati alla privatizzazione dell'acqua

La Camera dei Deputati ha approvato un subemendamento dei Verdi all'emendamento del relatore di maggioranza Lulli al decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che blocca fino all’entrata in vigore della riforma complessiva i processi di privatizzazione dei servizi di gestione della risorsa idrica. 

"Lo stop ai processi di privatizzazione dell'acqua, anche di quelli in corso, è una nostra grande vittoria - ha commentato Maria Giovanna Fiorelli, presidente della Federazione Regionale dei Verdi dell’Umbria - Dopo mesi di impegno a fianco dei comitati civici nella campagna di sensibilizzazione e raccolta firme dei mesi scorsi questo sì alla Camera segna un passo avanti fondamentale per garantire l'accesso ad un bene sempre più prezioso.

La riforma introdotta con l’ emendamento del Gruppo verde cancella il limite temporale di 12 mesi della moratoria prevista. Lo stop alla privatizzazione resterà in vigore fino all'adozione della riforma complessiva del settore dei servizi idrici futuri e in corso al momento dell'entrata in vigore del provvedimento.  L'emendamento prevede anche che entro tre mesi dal varo della legge, il governo presenti alle Camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti. Una serie di parametri di salvaguardia permetteranno allora di introdurre nuovi elementi di valutazione circa l’amministrazione delle risorse idriche. "L'acqua – prosegue la Fiorelli - è un bene comune ed universale che non può diventare fonte di profitto per pochi grazie alle privatizzazioni. Affidarne la gestione a società private è dannoso sotto molteplici punti di vista ed allontana i cittadini dal godimento gratuito ad un loro naturale diritto. Un esempio? Il risparmio, pratica non solo auspicabile, ma addirittura vitale in un momento di scarsità idrica dell’intero pianeta viene spesso disincentivato per favorire l'aumento dei consumi e, quindi, del profitto.
Dopo lo stop alle privatizzazioni – ha concluso la presidente del Sole che Ride - sarà necessario puntare a serie politiche di accessibilità all'acqua e di tutela delle fonti idriche, messe a rischio dalle continue aggressioni umane e dai cambiamenti climatici in atto".
Sabato 2 Giugno 2007

Bookmark  www.spoletonline.com

I testi dell'Articolo 6 e degli emendamenti, tra cui quello proposto dall'On. Angelo Bonelli e approvato dalla Camera, sono accessibili  CLICCANDO QUI

L'oro blu del terzo millennio
L'acqua è l'oro blu del terzo millennio, diventata ormai la cifra dei Paesi sviluppati e il bene più prezioso al mondo. Ma la minaccia siccità è alle porte. Il nostro Paese è tra i più 'spreconi': primo in Europa con un consumo pari a 250 litri pro-capite al giorno, e quinto nella classifica mondiale.

 Nel dossier Adnkronos, aggiornato in tempo reale, tutti gli approfondimenti sull'argomento CLICCA QUI

Padre Alex Zanotelli per la campagna  "acqua pubblica ci metto la firma"

È appena iniziata la campagna di firme chè già ci sono state numerosissime adesioni. Stiamo capendo che se perdiamo sull’acqua, perderemo sulla sanità, sulla scuola, sui diritti dei cittadini.

L’anno scorso la società civile napoletana riuscì ad evitare la privatizzazione dell’ ATO 1, l’ambito territoriale di Napoli e Caserta. È da questa vittoria, insieme alle realtà di tutta Italia, che dobbiamo partire, ricordando che chi privatizza le risorse idriche è un ladro.

L’acqua è uno degli elementi fondamentali per l’uomo che al 70% è composto di tale elemento. L’acqua è fonte della vita: non c’è vita senza acqua. È l’elemento primordiale per eccellenza. È uno dei simboli religiosi più usato da tutte le religioni. Insieme con l’aria è uno dei beni indispensabili per la vita umana. Ecco perché è semplicemente scioccante per tutti sentir parlare di “privatizzare l’acqua”: “Ci manca che privatizziamo l’aria”, mi diceva una donna napoletana in metrò.. Sono vere e proprie bestemmie! Dobbiamo dire no a questa tendenza di morte: vuol dire la morte per milioni di poveri e il salasso dei nostri poveri.

La ragione fondamentale sono gli enormi interessi: l’acqua è ormai l’oro blu del futuro che sostituirà l’oro nero. Tant’è che “la banca Fideuram lo sa: vale più un litro di acqua che uno di petrolio…..”! Infatti senza petrolio possiamo vivere, senza acqua no. Le grandi multinazionali dell’acqua stanno mettendo le mani sul bene più prezioso dell’umanità. Loro sanno che è già scarsa oggi e che andrà scarseggiando. Di tutta l’acqua, solo il 3% è potabile. Di questo 3%, il 2,70% è usato nell’agricoltura industriale. Ci rimane solo lo 0,30% dell’acqua su cui c’è già una pressione enorme (ricordiamoci che il 20% ricco consuma l’87% dell’acqua potabile e che 1.400 miliardi dei poveri non hanno accesso all’acqua). Una pressione che andrà aumentando nel prossimo futuro (è di questi giorni una prova tangibile di ciò). Infatti la temperatura mondiale, per l’effetto serra, crescerà al minimo di due centigradi. Gli scienziati ci dicono che basta 1.5 centigradi in più per sciogliere nevai e ghiacciai. Ci salteranno così le fonti idriche. L’acqua sarà sempre più scarsa. Ecco perché le multinazionali stanno mettendo le mani su quest’acqua e ce la rivendono come acqua Dobbiamo avere il coraggio di dire no a questa logica. È chiaro che se noi l’accettiamo, vuol dire un altro peso insopportabile sulle classi deboli (100% aumento della bolletta e tagli dell’acqua se non si paga!) e sui poveri del mondo (avremo centinaia di milioni che moriranno di sete nel sud del mondo!)

La grande domanda è: l’acqua è fonte di vita o fonte di guadagno?

Sarebbe così bello che L’Italia potesse dare una “lezione di civiltà” e di etica Sono sicuro che ce la faremo: che vinca la vita!

Alex Zanotelli

www.acquabenecomune.org

Ringraziamenti all'amica Ivy e al sito  edizionicreativa.it  per la segnalazione. Fate girare !

Acqua non potabile , è polemica
La Maddalena , i Ds della mozione Angius accusano il Comune

La Maddalena. << Il Comune deve intervenire per chiarire la situazione dell'acqua ancora non potabile >>. Lo hanno denunciato ancora una volta i rappresentanti della mozione Angius dei Ds (Francesco Nichelini, Stefano Filigheddu, Salvatore Mariolu, tonino Monni e Piero Doneddu ) dopo la relazione inviata dal responsabile delle manutenzioni del Comune. In quella relazione il responsabile aveva scritto all' Asl e all' ufficio igiene che <<l'amministrazione comunale è attualmente e provvisoriamente gestore della esclusiva distribuzione idrica, mentre l'acqua destinata al consumo umano è fornita da abbanoa >>. Come avviene il procedimento di trasferimento e distribuzione del servizio idrico .
L'acqua viene trasferita attraverso due condotte . La prima denominata "Palau" che da Palau attraversa Santo Stefano e approda alla Maddalena servendo il serbatoio di Mongiardino. La seconda denominata "Cannigione" da Arzachena attraversa il mare e approda a Caprera, proseguendo sino al serbatoio di Mongiardino, gestito da Abbanoa. Poi l'acqua viene distribuita agli altri serbatoi e immessa in distribuzione. Solo durante l'estate, quando l'acqua fornita dalla Società Abbanoa non è in grado di soddisfare la richiesta degli utenti, le risorse vengono integrate con l'acqua potabilizzata presso l'impianto comunale. La risposta che è arrivata dalla Asl è chiara : <<L'acqua che serve per il consumo umano e quindi quella che invia Abbanoa non è potabile >>.
I diessini della mozione Angius, quindi chiedono <<una volta che gli impianti sono stati ceduti ad Abbanoa il 30 settembre 2006, come mai il Comune sta pagando una ditta in loco per un importo di 45 mila euro, quando invece deve essere proprio Abbanoa ad intervenire >>.Di Andrea Nieddu  /   Fonte: "La Nuova Sardegna"  27 aprile 2007


Acqua ,la guerra delle bollette "Il sindaco riconosca i suoi errori"
 
Il segretario generale dell'Adiconsum Giorgio Vargiu attacca Comiti


Nuova puntata della guerra dell'acqua alla Maddalena. Spiega la sua posizione, sull'intricata vicenda delle bollette salate, l'Adiconsum. Il segretario generale Giorgio Vargiu replica al sindaco Angelo Comiti : << non risponde al vero che l'Adiconsum non abbia rispettato l'intesa raggiunta tra le parti in occasione dell'incontro in comune il 30 luglio scorso. Semmai - dice Vargiu - è stato il sindaco a tornare sui suoi passi. In ragione della riconosciuta non potabilità dell'acqua, dichiarata mediante 18 ordinanze emesse dal Comune tra il 1986 e il 2003, la transizione prevedeva il pagamento al 50 per cento degli importi indicati nelle fatture inviate agli utenti, comprendenti i crediti per fornitura di acqua già prescritti, sia quelli presunti concernenti i periodi precedenti al 3.10.2000. Questi ultimi, non specificatamente reclamati dal Comune e inclusi a forfait, non potevano essere riscossi prima che fossero accertati, iscritti a ruolo e recuperati mediante l'emissione e notifica di apposite cartelle di pagamento>>. Poi, spiega Vargiu , l'accordo era saltato perchè <<l'avvocatura comunale aveva fatto pervenire al legale dell'Adiconsum una diversa bozza di transizione, secondo la quale l'Adiconsum si sarebbe dovuta impegnare a far corrispondere entro il 15 . 10. 2005, le somme pretese nella misura pari alla metà>>. Il segretario dell'Adiconsum contesta anche un'altra affermazione del sindaco secondo il quale <<le sentenze del giudice di pace non condannano il comune al risarcimento delle bollette dell'acqua alle diverse utenze ma condannano gli utenti morosi che hanno intentato il giudizio a pagare al comune il 50 per cento >>.<< Evidentemente - dice Vargiu - il sindaco ha interpretato male le sentenze in questione, o non vi ha posto un minimo di attenzione. Il giudice di pace, in realtà, ha condannato il comune " a rifondere i danni patiti per l'approvigionamento di acqua potabile ..." In più, il giudice ha dichiarato prescritti i crediti vantati dal comune e ha sancito la illegittimità della quantificazione dei consumi idrici "a forfait". Una vera e propria Caporetto - commenta vargiu - per il comune, di certo prevedibile ed evitabile con un pizzico di prudenza e buon senso dei suoi amministratori, sindaco in testa >>. Il segretario generale dell'Adiconsum conclude con un invito a Comiti : << Dovrebbe riconoscere i macroscopici errori commessi sinora e cercare di limitare i danni per il comune >>
Di Andrea Nieddu  /   Fonte: "La Nuova Sardegna" 14 11 2006

Bollette dell’acqua ,i Ds criticano Comiti

Sulla vicenda delle bollette dell’acqua, il coordinatore dei Ds Stefano Filigheddu  replica al sindaco . Angelo Comiti aveva definito demagogiche le sue dichiarazioni a proposito del rimborso che, secondo Filigheddu, l’amministrazione dovrebbe corrispondere ai cittadini che hanno sempre pagato le bollette per intero,pur sapendo che l’acqua non era potabile.

<<Alla luce delle sentenze del giudice di pace che condanna il Comune a rimborsare il 50 per cento delle somme versate, riteniamo che l’amministrazione non possa indugiare – dice l’esponente diessino – Già nel 1999, in consiglio comunale, avevamo sollecitato un accordo con i cittadini tramite le associazioni dei consumatori, per il pagamento del 50 per cento del debito . Contemporaneamente, avevamo suggerito di perseguire gli evasori totali. Il fatto inoltre che il sindaco si stupisca che la sezione dei Ds maddalenina polemizzi con la sua amministrazione – aggiunge Filigheddu -  non è per noi motivo di sorpresa poiché i Ds sono alternativi a questo modo di gestire la politica locale. Lo siamo stati in passato su problematiche importantissime quali il piano urbanistico e la sanità. Non vogliamo sfruttare la nostra posizione di privilegio che ci è data dalla vicinanza al potere politico, perché le nostre energie le dedichiamo a problemi più importanti. Siamo dirigenti politici credibili – aggiunge , il coordinatore dei Ds – e tutto il nostro impegno va verso gli interessi della comunità, senza distinzioni e senza sconti per nessuno >>.

E, a proposito delle bollette dell’acqua, << riteniamo che la scelta del sindaco di non investire il consiglio comunale e quindi di non parlare di questo problema davanti alla cittadinanza, dimostra che il primo cittadino disattende gli gli impegni presi con gli elettori di condividere tutte le questioni alla luce del sole >>  Di Andrea Nieddu  / Fonte: "La Nuova Sardegna" 9 novembre 2006

Comiti attacca Filigheddu "Sulle bollette dell'acqua fa soltanto demagogia "

Replica seccamente , Angelo Comiti, alle accuse di Stefano  Filigheddu, coordinatore cittadino dei Ds. Pomo della discordia la questione delle bollette dell'acqua e la relativa sentenza del giudice di pace .Il sindaco contesta l'iniziativa del rappresentante della quercia ,che aveva sollecitato il comune a risarcire i cittadini. Ma Comiti non risparmia qualche frecciata anche al magistrato ,sopratutto perchè non c'è stato un accertamento sulla non potabilità dell'acqua .In ogni caso il sindaco giudica praticamente necessario il ricorso in appello, rispetto alla sentenza di primo grado.

<< Filigheddu non perde occasione -dice Comiti - per per prendersela con l'amministrazione comunale, come nel caso del servizio idrico, tentando di ingenerare confusione fra coloro a cui si rivolge, facendo solo demagogia .Ma non può erigersi a paladino dei cittadini indifesi, lasciando intendere che la sua condotta, quando lui faceva parte integrante dell'amministrazione comunale, sia sempre stata lineare >>

<<Noi abbiamo posto in evidenza, con urgenza, i diritti degli utenti che hanno sempre corrisposto l'intero importo delle bollette dell'acqua . Il problema riguarda quelli che non hanno mai pagato, i morosi . Infatti le sentenze del giudice di pace, a cui anche Filigheddu fa riferimento, non condannano il comune il comune al risarcimento dell'acqua alle diverse utenze ma, più correttamente, condannano gli utenti morosi a corrispondere all'amministrazione il 50 % di quanto da noi preteso >>.

Il sindaco maddalenino prosegue criticando la sentenza .

<<I pronunciamenti- sottolinea - non appaiono giuridicamente convincenti , perchè lo stesso magistrato non fornisce argomenti idonei affinchè il nostro ente riveda l'intero sistema tariffario >> Comiti ricorda anche che nei mesi scorsi il comune , in accordo con l'Adiconsum, aveva deciso di esigere il 50 % degli importi ,in attesa delle decisioni del giudice . <<Ma questo accordo - sottolinea il sindaco - non è stato completamente rispettato dall'associazione. le sentenze, comunque, riguardano solo gli utenti completamente morosi . E' vero che quando il servizio passerà all' Abbanoa , questa non dovrà farsi carico del pregresso , ma i cittadini che teoricamente vanteranno un credito nei confronti del comune , potranno sempre esigerlo a quest' ultimo . Ma i creditori ,prima di esigere il risarcimento ,dovranno attendere il pronunciamento definitivo dei giudici o un compromesso>>.

<<Se è vero,- chiude Comiti - che l'acqua erogata non è potabile , è anche vero che il Giudice di Pace , sebbene sollecitato , non si è fatto carico di accertarne le cause . Forse il ricorso in appello si renderà necessario viste le evidenti carenze giuridiche . In ogni caso , la materia esula dalle competenze del consiglio comunale ,come pretende Filigheddu , ma è del settore idrico comunale >> Di Andrea Nieddu  Fonte: "La Nuova Sardegna"  4 novembre 2006

Acqua, il caso delle bollette  «Il Comune risarcisca i cittadini»

Filigheddu (Ds): «Inutile rimandare, Abbanoa non pagherà»

Dopo circa un anno si parla nuovamente delle bollette dell’acqua. Proprio avant’ieri il giudice di pace ha ancora una volta condannato il Comune della Maddalena al pagamento di diverse utenze. Ora tocca al Consiglio Comunale occuparsi nel più breve tempo possibile del problema, visto che tra un mese i servizi idrici e di depurazione verranno gestiti da Abbanoa, che non dovrà farsi carico del pregresso, come prevede la legge. Abbanoa non potrà risarcire gli utenti che hanno sempre pagato per intero la bolletta dell’acqua, con il rischio per questi ultimi di perdere il credito che vantano, secondo la sentenze del giudice di pace, nei confronti del Comune.
Sull’argomento è intervenuto con una nota il coordinatore cittadino dei Ds Stefano Filigheddu, che ha ricordato al sindaco Angelo Comiti e all’amministrazione comunale che
« un collegato alla finanziaria del 2007, condanna tutti gli enti locali che non erogano i servizi idrici all’interno dei canoni stabiliti dalle norme. La non potabilità dell’acqua non è un fattore previsto dalla legge. Lo stesso collegato contempla che i rimborsi ai cittadini devono essere effettuati stralciando dalle bollette il credito vantato. La decisione che il sindaco ha assunto è quella di ricorrere in appello contro la sentenza del giudice di pace ».
«Consideriamo - si legge ancora nella nota - estremamente grave questa decisione perché si pone contro lo stato di diritto e mette a rischio le casse comunali perché non è altro che un tentativo di rimandare ad altri questo annoso problema con la probabile conseguenza che il comune sia condannato. L’accanimento del sindaco contro chi ha sempre diligentemente pagato le bollette, non fa altro che alimentare la sfiducia nelle istituzioni e allontana sempre più la gente al rispetto delle regole incentivando così l’evasione e l’anarchia fiscale».
«Sappiamo - aggiunge Filigheddu - che caratterialmente il Sindaco non è avvezzo a riconoscere i propri errori ed è per questo che ci rivolgiamo al presidente del consiglio e ai consiglieri comunali tutti che hanno manifestato particolare sensibilità verso questo problema in un ottica di giustizia sociale non condividendo il ricorso in appello del Sindaco».
«I Ds
- conclude Filigheddu - della Maddalena ritengono che questo sia un problema da gestire nella programmazione e dunque di competenza esclusiva del Consiglio comunale, in cui il sindaco potrà riscontrare le divergenze di vedute con la sua stessa maggioranza. Ci auguriamo che questo non sia il deterrente per non portare l’argomento in aula».

Di Andrea Nieddu  / Fonte: "La Nuova Sardegna"  1 Novembre 2006 

  DALLA CATENA DI SAN LIBERO  
  Di
Riccardo Orioles
24 giugno 2006 n. 336

ACQUA.
Tutto e' cominciato con una inchiestina stupida sui costi delle bollette dell'acqua alla Maddalena, in Sardegna. Bollette illegali perche' non si paga a consumo ma a fortait: 120 euro a capoccia. Se una famiglia di cinque persone vive solo con una pensione minima, praticamente se ne va tutto per l'acqua. Poi e' uscito fuori il discorso della potabilita'. Pare infatti che sono 15 anni che gli abitanti della maddalena cucinano con l'acqua delle bottiglie, hanno eritemi dopo le docce e c'e' un eccessivo tasso di virus intestinali. Poi e' apparso Indio.Indio e' un ragazzo che ha deciso di svegliare la popolazione maddalenina, facendo notare che non e' legale l'atteggiamento del comune, che i contatori ci sono, che l'acqua e' un diritto inviolabile che viene negato ogni volta. E cominciano le proteste con le lenzuola appese come striscioni. Viene in possesso di analisi batteriologiche, si scopre che nell'acquedotto c'e' un'infiltrazione che proviene dalle fogne, quindi l'acqua bevuta e' mista a "cacca", pero' non si dice.Comincia a dare fastidio, Indio, tanto che la scorsa notte, viene affiancato da un'auto dei carabinieri, viene portato in un posto isolato, e lasciato li'. Il motivo? Non si sa. In quel vicolo spuntano tre tizi, che lo suonano come una zampogna e lo lasciano senza sensi a terra. Indio riprende coscienza in pronto soccorso, tutto ammaccato. Il giorno dopo gli operai del comune rimuovono le lenzuola appese per protesta. Strana coincidenza: appese per tre mesi senza che nessuno facesse nulla, rimosse dopo la lezioncina data al ficcanaso. Ora Indio si chiede: viste come sono andate le cose, come faccio a fare una denuncia ai carabinieri, se li' sono stato portato da loro e senza alcun valido motivo? Ah, dimenticavo: la base americana ha acqua potabilissima. leggi tutto

[Antonella Serafini Censurati.it]

 

  ** So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto a dirvi come andra' a finire. Sono venuto a dirvi come comincera'. Adesso appendero' il telefono e faro' vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrero' loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto e' possibile. Quello che accadra' dopo, e' una scelta che lascio a voi _ **  N e o  

 ! Attenzione !
In queste pagine devono ritenersi giustamente offesi tutti coloro che abusano delle proprie funzioni per fini non istituzionali !

 

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