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Al vaglio tutta la documentazione sull’appalto del depuratore Il depuratore finisce nel vortice di un’inchiesta. I documenti sono stati sequestrati e la procura di Tempio ora porta avanti l’inchiesta condotta dal sostituto Elisa Calligaris sull’appalto e la progettazione dell’ opera ultimata nel 2003. In particolare si indaga sui lavori di messa in sicurezza e rifacimento delle stazioni di sollevamento della rete fognaria.Il sindaco Angelo Comiti aspetta l’evolversi della situazione. «Siamo a disposizione della magistratura - sottolinea -. Durante la perquisizione di venerdì, il personale dell’ufficio, in particolare il direttore generale e il responsabile dell’area tecnica, hanno collaborato con i carabinieri per favorire l’acquisizione di quelle pratiche che serviranno per far luce su eventuali errori, sempre che ce ne siano». Comiti chiarisce qualche contorno della vicenda. «A giudicare dagli atti che i militari hanno portato via - dice - sembra che sotto la lente d’ingrandimento della procura ci sia la verifica del meccanismo che ha attivato la procedura di gara e lo svolgimento della gara stessa, e ancora il conferimento dell’appalto e l’esecuzione dei lavori. Credo le indagini siano indirizzate proprio in questo senso. Non so quali saranno i risultati, ma ho comunque piena fiducia nell’operato della magistratura e pertanto siamo a disposizione per ulteriori verifiche». In qualche modo legata alla vicenda sembrerebbe la decisione presa un paio di settimane fa dall’assessore Franco Curedda, che ha restituito al sindaco la delaga alle manutenzoni. Curedda, in una lettera che spiegava il suo gesto, sottolineava come necessario il rafforzamento della legalità all’interno degli uffici di sua competenza. Comiti, riferendosi a Curedda, ieri ha aggiunto di non avere alcun tipo di contenzioso con chi in questi giorni lo ha accusato di inerzia. «Non ho mai ostacolato Curedda - ha detto il sindaco - e, anzi, l’ho anche invitato a riprendersi la delega. Lui non ha accettato, dichiarando la sua scelta definitiva». Il sindaco della Maddalena, infine, ha ricordato «di aver interessato le autorità di vigilanza per tempo e per iscritto, inviando, fra le altre cose, i verbali del consiglio comunale del 30 settembre del 2006». In quella occasione Curedda chiese le dimissioni del direttore generale dell’area tecnica. Andrea NiedduFonte: "La Nuova Sardegna" MARTEDÌ, 05 GIUGNO 2007 Indagini sui lavori al depuratore: i carabinieri nell’ufficio tecnico
Quasi dieci ore all’interno dell’ufficio tecnico del Comune, in via XX Settembre. Tanto è durata la visita dei carabinieri, che sono
andati via portandosi dietro una quindicina di faldoni. Contengono la
documentazione relativa all’appalto e alla progettazione delle
stazioni di sollevamento della rete fognaria e del depuratore
comunale. Sul progetto, la procura della Repubblica di Tempio nel 2003
ha avviato un’inchiesta.La Procura vuole vederci chiaro sull’andamento
dei lavori, sulle somme pagate alle imprese e sulle modalità dei
pagamenti. Per l’amministrazione il blitz dei carabinieri non arriva
come un fulmine a cielo sereno. Da mesi nell’aula del consiglio va
avanti una discussione dai toni molto polemici sull’operato
dell’ufficio tecnico. Il dirigente dell’area tecnica, nel settembre
dell’anno scorso, era stato attaccato duramente dall’assessore
comunale Franco Curedda, che aveva sollecitato le sue dimissioni.
L’assessore, nella seduta del consiglio del 30 settembre, espresse un
giudizio negativo sul suo operato, affermando che il dirigente aveva
grosse difficoltà a risolvere i problemi riguardanti il settore di sua
competenza. Difficoltà delle quali, disse l’assessore, non rendeva
partecipe l’amministrazione comunale.Il sindaco Comiti difese
l’operato del dirigente, dicendo che era oberato di lavoro. Dunque le
eventuali difficoltà potevano derivare dall’eccessivo carico di
impegni. In ogni caso, per sciogliere i dubbi, annunciò di voler
sollecitare all’ufficio vigilanza del ministero del lavoro l’invio di
ispettori. La Maddalena, verifica dell’impianto di depurazione. IL CASO Indagini del Noe sugli scarichi Dopo
le proteste per lo stato in cui hanno dovuto operare gli animali
addestrati dall’associazione «Dei del mare» nel corso della esibizione
canina di salvataggio in mare e l’intervento dei carabinieri del Noe,
le polemiche sulla chiazza maleodorante che ha guastato la
manifestazione non si placano. Il sindaco Angelo Comiti, che domenica
era presente alla manifestazione, ha chiesto lumi alla ditta che cura
la manutenzione del depuratore comunale, mentre i militari sono alla
ricerca del guasto o dei responsabili che hanno trasformato il tratto
di mare adiacente alle banchine in una cloaca a cielo aperto. «Noi non possiamo controllare l’intera rete fognaria, ci sono delle persone preposte a questo. Non so cosa possa essere successo nella parte finale di Cala Camiciotto, se lo scarico di liquami fosse dovuto all’arresto delle pompe di sollevamento o a scarichi non autorizzati. Quello che si deve fare, in questi casi, è intervenire immediatamente. Sono profondamente dispiaciuto che il fatto sia accaduto in concomitanza con una manifestazione importante e improntata alla salvaguardia della sicurezza di noi tutti». Lunedì mattina l’intervento dei militari del Noe di Sassari (sulle cui indagini non è trapelato nulla), mentre a spezzare lance a favore dell’Omnia e il responsabile della società, Andrea Ponti, la ditta che da anni gestisce gli impianti di potabilizzazione della rete idrica e la manutenzione del depuratore. «Posso
assicurare - ha detto ieri il responsabile - che le pompe di Cala
Camiciotto non si sono fermate e tanto meno c’è stato un fuori
servizio attribuibile agli impianti da noi controllati. Se ci sono
stati degli scarichi a mare di materiale non depurato, questo non
proveniva dalle nostre pompe di sollevamento. Come impresa abbiamo
instaurato ottimi rapporti di collaborazione con l’amministrazione
comunale allo scopo di garantire un perfetto servizio all’intera
popolazione».
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So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto a dirvi come andra' a finire. Sono venuto a dirvi come comincera'. Adesso appendero' il telefono e faro' vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrero' loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto e' possibile. Quello che accadra' dopo, e' una scelta che lascio a voi _ " N e o |
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