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"LIBERTA' FONDAMENTALI NON SONO SOLO INVIOLABILI PERCHE' GARANTITE DALLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO, SONO ANCHE INTOCCABILI PERCHE' GELOSAMENTE CUSTODITI NEL PROFONDO DEL CUORE! SONO INAFFERRABILI DAGLI ANIMI INSENSIBILI" RaisinSioux
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Portelli, commissario molto speciale rivolta il Comune Il silenzio operativo del missus della prefettura contro gli "accomodamenti" degli ex amministratori "Patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'Unesco". E' un traguardo niente affatto irraggiungibile per il Parco dell'Arcipelago. E' anche uno degli obbiettivi di Ignazio Portelli, commissario straordinario della caduta amministrazione Giudice, in carica dallo scorso ottobre, Portelli è il Commissario del "silenzio operativo". Parla poco e lavora tanto, senza preoccuparsi di essere popolare. Prova ne siano l'ordinanza per la demolizione degli edifici abusivi costruiti a meno di 150 metri dal mare e il recupero delle bollette acque non pagate dal 1989 in poi. Alle realtà difficili Portelli era del resto già abituato dopo aver amministrato comuni come Gela e Canicattì. A La Maddalena ha trovato un alto tasso di litigiosità e casse comunali in dissesto. Commissario, le demolizioni preannunciate si faranno? Si va avanti senza esitazioni anche se sull'argomento è stata fatta una campagna terroristica. Che cosa non funziona in questo Comune? Qualcuno cerca di accomodare le risorse pubbliche ai propri interessi particolari. Questo ha creato una riduzione della qualità della vita della comunità. Mentre gli altri comuni limitrofi si sono organizzati e sono cresciuti. La Maddalena è rimasta indietro. Quali sono le soluzioni che lei ha individuato? Questo Comune deve scegliere se abbandonare la politica degli accomodamenti o rimanere in queste condizioni. Spetta al nuovo sindaco il colpo di reni definitivo. In concreto, come sta agendo il Comune? Innanzi tutto con il recupero crediti. L'Amministrazione deve colmare un debito enorme.. Recupereremo gli oneri di urbanizzazione che qualcuno ha dimenticato di pagare. Molti hanno interesse a mantenere questo stato di cose, io mi metto dalla parte delle persone per bene. La questione radioattività? Forse ci potrebbe essere un eccesso di propaganda, soprattutto se si lascia passare l'idea che l'Arcipelago è contaminato e non si può più vivere nell'isola. Capisco la paura dei cittadini ed è per questo che ho chiesto alle autorità sanitarie di agire. Se ce ne fosse bisogno, si potrebbero cambiare anche le reti di monitoramento. Si può escludere il pericolo radiazioni? I dati della Asl al momento lo escludono. Ma se si dovessero trovare dati che lascino trasparire il minimo sospetto, dovranno essere fatti tutti gli accertamenti. Il recupero delle bollette acqua inevase ha scaldato gli animi... Spesso la questione acqua è stata usata per cercare consenso in politica, da altra parte la questione ha causato persino crisi comunali. Il fatto che i ricorsi contro il Comune siano solo 120, fa pensare che gli altri 927 che hanno ricevuto le ingiunzioni di pagamento vogliano conciliare. Demolizioni: pronte le ruspe Il più clamoroso tra i provvedimenti assunti dal Commissario Prefettizio e l'ordinanza per la demolizione delle abitazioni abusive costruite a meno di 150 metri dal mare, che a La Maddalena sarebbero all'incirca una ventina e contro le quali nessuna amministrazione è mai intervenuta. La disposizione, dello scorso ottobre, diffidava anche le imprese locali cui sarebbero state assegnate le demolizioni: in caso di mancata partecipazione alla gara, sarebbe scattata l'esclusione da ogni bando comunale per i cinque anni successivi. Fonte: Il giornale di Sardegna 04 marzo 2005 Solo il Commissario vuole gli sfratti per Scala di Ferro, i partiti dicono no all'ordinanza di Ignazio Portelli "Che il Commissario prefettizio lasci al Sindaco e alla giunta che verranno anche i debiti del Comune. Che lasci il compito di occuparsi della vicenda delle proprietà comunali, delle demolizioni e di quant'altro e che si occupi dell'ordinaria amministrazione" è la voce di quasi tutti i rappresentanti dei partiti e delle liste civiche riunite nella biblioteca parrocchiale per discutere la questione Scala di Ferro, messa all'asta insieme ad altri beni del Comune con la delibera del primo gennaio scorso. Tutti unanimi nel concordare la delibera di sfratto "che a messo sulla strada persone bisognose". Ma c'è stato anche chi, come Franceschino Bardanzellu, ha esordito dicendo che "la popolazione non ha bisogno di sceriffi" definendo le demolizioni "un atto fuori dall'ordinaria amministrazione" e il provvedimento sul pagamento dell'acqua "un atto contro i cittadini", Dall'incontro scaturirà un documento indirizzato al Commissario e al ministero dell'Interno. Voce in parte fuori dal coro quella di Forza Italia, che parla della vendita come di un atto "necessario per mettere a posto il bilancio e già pensato dall'amministrazione precedente". Prudente anche il candidato sindaco Angelo Comiti che, pur criticando la delibera di alienazione, sostiene che "Portelli fa quello che rientra nei suoi compiti". Di Alessandra Deleuchi Fonte: Il giornale di Sardegna 03 febbraio 2005
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