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"LIBERTA' FONDAMENTALI NON SONO SOLO INVIOLABILI PERCHE' GARANTITE DALLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO SONO ANCHE INTOCCABILI PERCHE' GELOSAMENTE CUSTODITI NEL PROFONDO DEL CUORE! SONO INAFFERRABILI DAGLI ANIMI INSENSIBILI" RaisinSioux
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Brutte notizie per gli amici degli amici della gang del tubo:Furti d’acqua, Gallura al setaccio. Gli allacci illegali dei milionariLa Gallura è l’oasi per i pirati del metrocubo. Alla Maddalena, un terzo degli utenti non ha il contatore, mentre a Cannigione girano al contrario. A Olbia le bollette non arrivano per gli indirizzi sono sbagliati. Non solo piccoli proprietari, ma anche hotel di lusso e villaggi. La provincia con la più alta percentuale di milionari in vacanza è la capitale del consumo d’acqua a sbafo di Luca Rojch OLBIA. L'oro blu evapora via dalle casse di Abbanoa, risucchiato senza lasciare traccia nei bilanci. Fiumi di acqua dirottati, trafugati da una multinazionale di furbetti della porta accanto. Un'emorragia di metri cubi che si conta in milioni di euro. L'anonima contatori sfila dal gigante dei rubinetti una ricca fetta del suo fatturato, quasi il 40 percento. La Gallura è l'oasi per i pirati del metrocubo. Taroccatori disinvolti che si allacciano alla condotta principale. Non solo piccoli proprietari, ma anche hotel di lusso e villaggi. La provincia con la più alta percentuale di milionari in vacanza si rivela capitale dello sbafo, serbatoio inesauribile del litro abusivo. Ci sono casi eclatanti di furto di massa, roba da far impallidire Totò. Alla Maddalena su 7500 utenti, 2500 non hanno il contatore. Per Abbanoa sono fantasmi. Vampiri di oro blu, che galleggiano su una repubblica della legalità a maglie larghe. Ma la mappa non taglia fuori nessun comune della Gallura. In molti casi non sono misere famiglie alla disperata ricerca di un po' d'acqua in cui inzuppare pane duro, ma ricchi hotel, alcuni in Costa Smeralda, e condomini multi ville. La fantasia creativa non ha confini.
A Cannigione a decine hanno scoperto doti da genio della meccanica. Hanno invertito le polarità dei contatori. In questo modo i metricubi decrescevano, spinti dalla lancetta satanica che gira al contrario. Nel vortice dell'inganno anche interi complessi. A Santa Teresa un villaggio ha fatto outing e ha deciso di conciliare. Per qualche tempo 80 villette, due piscine, tre strutture ricettive e un bar hanno succhiato acqua dalle condotte di Abbanoa. Tutto gratis. E se il contatore sembra diventato un inutile orpello, oggetto demodè, antiquariato da fessacchiotti, ora Abbanoa è pronta a battere cassa. Un capitolo è legato agli scarichi abusivi. Ricco filone di imbrogli, tubi clandestini, veleni gettati da imprese in gran segreto nella rete domestica, o allacci alla rete delle acque nere del tutto abusivi. L'elenco è sconfortante e dettagliato. Abbanoa ha lavorato con grande attenzione. Foto satellitari di interi complessi, hotel, piscine, distese di ville che sulla carta non esistono, ma di fatto succhiano voraci metri cubi di acqua. Un tripudio di violazioni al codice penale. «Un danno che deve essere calcolato in milioni di euro - spiega il direttore regionale di Abbanoa, Sandro Murtas -. Invitiamo tutti quelli che sono fuori legge a mettersi in regola. Loro non verranno denunciati. Per tutti gli altri è inevitabile la segnalazione alla procura della repubblica». Tutte le situazioni di irregolarità sono state documentate con una ricca galleria di foto. Faldoni in cui per pudore i nomi degli abusivi sono stati sbianchettati. Un supermarket dell'irregolarità. Nel mirino della nuova Abbanoa, sempre più tiranno del borsellino, tutti gli scrocconi del tubo. Bevitori a sbafo. Abbanoa è pronta ad aprire un nuovo capitolo anche sulle marinerie. I porti turistici che pagano l'acqua a forfait. Nessun contatore. Il direttore generale non lo dice in modo troppo evidente, ma fa capire che l'affare non è conveniente per Abbanoa. Yacht e navi fanno il pieno di acqua potabile, nello stesso tempo si lavano ponti e scafi. Tutto con acqua corrente, tutto con pagamento a forfait. Nessun incentivo al risparmio. E ora il gigante vuole chiudere i rubinetti. La verifica nei porti è già cominciata, mentre va avanti quella nei villaggi turistici. «Non è questa l'emergenza di Abbanoa - spiega Murtas -. In questo momento per noi la cosa più importante è migliorare la qualità del servizio». Nella filiera che fa acqua c'è un altro passaggio in cui si perdono altre manciate di euro. Una parte delle bollette non arriva nella buca delle lettere dei clienti. Il motivo è imbarazzante, ma reale. L'indirizzo o il nome sono sbagliati. Un errore di dimensioni incredibili. Il 50 percento degli indirizzi dei clienti di Olbia non sono scritti in modo corretto.
Fonte:
lanuovasardegna.repubblica.it
(18 luglio 2008)
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So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto a dirvi come andra' a finire. Sono venuto a dirvi come comincera'. Adesso appendero' il telefono e faro' vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrero' loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto e' possibile. Quello che accadra' dopo, e' una scelta che lascio a voi _ " N e o |
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