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Polemiche
sulle opere realizzate dal comune al Nido d'Aquila dove sorgono case
abusive «Le fogne
facciamole dappertutto»
L'attacco di
Filigheddu (Ds):
«Questo è un caso di clientelismo»
LA MADDALENA.
Hanno destato molte
polemiche, in città, i lavori che sono stati eseguiti nella zona di
Nido D'Aquila riguardanti le fognature che l'amministrazione ha
terminato fuori e all'interno della batteria. Lavori che, a giudizio
del gruppo dei Democratici di sinistra, non dovevano essere eseguiti.
Lì, infatti, vi sono case che sono state occupate
"abusivamente".
Il consigliere comunale Stefano Filigheddu avanza sulla vicenda
ipotesi di clientelismo. Filigheddu è felice che le famiglie che
abitano in quella zona siano state accontentate e abbiano avuto
finalmente le fogne a cui collegarsi.
«Ma sono convinto - sottolinea -
che per quei lavori non
potevano essere usati i soldi degli oneri di urbanizzazione,
anche perché la zona non appartiene al comune, ma all'ufficio del
territorio, che interpellato a proposito, ha detto a
che non ha davvero intenzione di pagare i 18 mila euro che sono stati
spesi per lavori urgenti eseguiti da un ditta isolana».«Se
questo è un metodo clientelare
- conferma Filigheddu -
noi lo denunciamo.
Se invece
l'amministrazione intende sanare tutte le zone abusive che esistono
nell'isola, noi siamo ben felici, anzi prepariamo l'elenco, che va da
Vena Longa,
a tutte le case militari in dismissione che vanno dalla
Disciplina
a Moneta,
da Guardagellone
a Punta Villa,
dal Villaggio Piras
a Spalmatore,
da Porto Massimo
ad Abbatoggia,
oltre punta della Gatta.
Se questo è un metro che l'amministrazione vuole usare, ebbene lo usi
per tutti in egual misura, altrimenti è mera clientela.
Ci scusiamo con queste famiglie
per questo intervento, anche perché siamo stati noi, come
amministrazione Birardi, quelli che hanno sollecitato il passaggio
dall'intendenza di finanza alla Regione. Però usare le tasse dei
cittadini per scopi elettorali, non è corretto, ecco perché
l'amministrazione ci deve smentire». A giudizio dei Ds,
il progetto di 500 milioni
di vecchie lire, programmato nelle opere triennali
dall'amministrazione, doveva essere il completamento delle opere di
realizzazione di Moneta.
«Invece,l'assessore ha detto che
non ha nessuna intenzione di spendere quei soldi a Moneta. Adesso
vogliamo sapere perché sta spezzettando il progetto in varie zone
della Maddalena, quando questi dovevano essere destinati a quel
quartiere». Filigheddu,
al proposito, suggerisce invece, di andare a chiedere soldi alla
Regione e non usare i soldi delle tasse dei cittadini.
«Se si vuol fare questo si
deve fare un piano particolareggiato delle
zone abusive
di modo che sia la regione ad intervenire. Se questo vuol essere il
Babbo Natale dell'amministrazione, è bene che lo stesso arrivi per
tutti e non solo per pochi
eletti o parenti eccellenti.
Al dirigente dell'area tecnica invieremo un lungo elenco delle case
abusive che non sono collegate con il
Barracaracciolo
e poi spiegarci cosa sta succedendo, perché ripeto,
questi soldi non possono essere
usati per scopi elettorali».
DI Andrea Nieddu.
Fonte: La Nuova Sardegna 13 Dicembre 2003. |