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COMUNICATO STAMPA 

In relazione alle notizie pubblicate sugli organi d’informazione sulla recente Consultazione Popolare sul parco il nostro punto di vista è che i cronisti locali hanno disatteso l’imparzialità del ruolo pubblicando integralmente il solo punto di vista del Presidente del Parco. Premesso che in democrazia conta chi vota e NON chi, per motivi personali o ordini di scuderia, non esercita tale diritto-dovere riteniamo gravissimo che i dirigenti locali dei due maggiori partiti nazionali hanno predicato sottobanco il non voto in previsione di future lottizzazioni dell’Ente Parco ed accertato altresì che la consultazione NON prevedeva alcun quorum prestabilito è comunque chiaro che  il 92% ha votato NO a questo inutile ente e, visto che in mancanza di una controprova, a dispetto di quello che dice Bonanno (amplificato oltremisura dai cronisti locali che si sono limitati a trascrivere i suoi comunicati stampa ) il quale afferma che “il referendum è stato un flop perché la maggioranza dei votanti ha condiviso le sue posizioni” è stata una sconfitta e l’ennesima delegittimazione da parte della nostra comunità. Se infatti fosse vero ciò che dice Bonanno gli assenteisti sarebbero dovuti andare al seggio per votare si, cosa che invece non è avvenuta e, in definitiva, se c’e’ qualcuno che ha comunque perso è Bonanno stesso il quale è stato ricusato anche oggi dal Sindaco Comiti quale Presidente !

Se comunque vogliamo rimanere alla pura scienza statistica facciamo notare che il dato del 92% di contrari è una percentuale bulgara : è noto infatti che i campioni sui quali gli istituti specializzati effettuano le loro analisi si basano su percentuali infime, di solito nel rapporto di 1/10000, i cui margini di errore  sono nell'ordine del 2% - 4% e quindi i maddalenini che hanno votato rappresentano un campione estremamente rappresentativo, (rapporto di 1/10), rispetto ai normali campioni ufficiali dei sondaggi e quindi i contrari al parco sono la stragrande maggioranza.

Se poi il dato è raffrontato in rapporto alle condizioni in cui si è svolta la consultazione : un solo seggio ubicato in luogo disagiato, a poco più di un mese di distanza dai referendum regionali, con la disinformazione scientifica del fogliaccio censurato e pagato con soldi pubblici del parco, Parcoinforma, le false promesse del presidente Bonanno ed un altra decina di fattori negativi il risultato, tra i quali il non voto di alcuni consiglieri comunali che avevano approvato la consultazione (e che farebbero meglio a dimettersi !) è stato ancor più eclatante a dispetto dell’analisi di parte dell’ancora (per poco comunque) Presidente Bonanno.

Il Comitato, i consiglieri comunali ed i dirigenti dei Partiti seri che si sono impegnati in questa vittoria della democrazia s’impegnano a portare all’attenzione del Presidente del Consiglio ed a quella del Ministro Dell’Ambiente le legittime istanze di quel 92% di maddalenini contrari a questo parco chiedendo la presa d’atto del legittimo risultato della consultazione e l’immediato commissariamento dell’Ente in attesa di auspicabili future determinazioni del Consiglio Comunale.

COMITATO PER LA CONSULTAZIONE SUL PARCO     Francesco Vittiello

MOVIMENTO SARDO PRO TERRITORIO     Alessio Pasella

La Maddalena 11 dicembre 2008

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Partito dei Comunisti Italiani - Sez. Giovanni Demurtas

Il risultato della consultazione popolare sul parco, nonostante l'irresponsabilità e immaturità degli assenteisti, è comunque chiaro: il 92% ha votato NO a questo inutile ente. Inanzitutto ringraziamo coloro che hanno esercitato il diritto democratico di esprimere la propria opinione andano a votare, e il Sindaco, l'amministrazione e il consiglio comunale che hanno permesso e reso possibile questo storico avvenimento. Stigmatizziamo e condanniamo invece, i molti maddalenini che hanno dimostrato scarso senso civico e morale preferendo non andare a votare. Evidentemente non hanno ancora capito cosa significa far parte di una comunità civile e democratica, non hanno compreso che con il menefreghismo e l'egoismo non si risolve nulla: inutile lamentarsi su tutto e non condividere nessun progetto, perchè quando non si partecipa alla vita pubblica del paese si compie una scelta autolesionista priva di logiga e buonsenso. Per quanto ci riguarda siamo orgogliosi di aver sostenuto questa importante consultazione popolare, in quanto rappresenta l'inizio di una serie di ulteriori iniziative contro l'unitile presenza dell'ente parco a La Maddalena. Il fallimento della gestione Bonanno, oramai arrivata al capolinea da tempo, è stata ribadita ancora una volta da l'ultima ennesima bocciatura subita: infatti il conto consuntivo del parco è stato bocciato dalla corte dei conti! Pertanto consigliamo al presidente del parco di evitare ingiustificati trionfalismi sul risultato della consultazione, e pensare ai suoi continui fallimenti, anche amministrativi, accumulati durante la sua breve e deleteria presidenza del parco. Sappiamo bene tutti che se ancora rimarrà al suo posto per qualche giorno in più e solamente perchè a Roma il PDL sta litigando per decidere a chi assegnare l'ambita poltrona di presidente del parco. Questo squallido teatrino conferma l'urgenza di farla finita con questo ente lottizzato, non a caso PDL e PD hanno boicottato il referendum sul parco perchè interessati alle poltrone di questo ente: entrambi lo hanno già ampiamente dimostrato con le precedenti gestioni e "parentopoli" varie! In modo particolare condanniamo il PD, che anche in questa occasione ha confermato di essere un partito senza ideali, senza dignità e senza morale: l'unico obbiettivo che sta raggiungendo è quello di destabilizzare i governi e le amministrazioni di centrosinistra (dal governo Prodi alla giunta regionale Soru), a favore dei ribaltoni del centrodestra. A tal proposito ribadiamo la nostra contrarietà e perplessità, già espressa in passato, sulla decisione di aver promosso nella giunta locale coloro che sono stati bocciati dagli elettori e usciti sconfitti, come i consiglieri del PD maddalenino.
In conclusione forti e incoraggiati dal 92% dei NO al parco, continueremo a essere al fianco del "comitato cittadino" e delle istituzioni comunali e regionali che condividono la nostra battaglia per mandare a casa i lottizzati e restituire la gestione del territorio ai soli enti legittimitati a rappresentare i cittadini perchè eletti dal voto popolare: pertanto condividiamo la scelta di Regione , provincia e comune di rifiutare qualsiasi rapporto di collaboraqzione con questo parco confermando la volontà di non nominare nessun membro all'interno della "farsesca" comunità del Parco.   IL SEGRETARIO (MARCO POGGI)  email: segretario@pdcilamaddalena.org

Pillole di stampa:

«No al Parco»: nell’isola vince l’astensionismo

Sono andate al voto in tutto 1009 persone nella consultazione referendaria di domenica scorsa, ossia il 10,55% degli aventi diritto. Un numero di gran lunga inferiore al 10% della popolazione complessiva della Maddalena. «Il fallimento dell’iniziativa antiparco». Così, in un documento, hanno definito questo risultato i vertici dell’Ente.
Non sono bastati, quindi, neppure i sette giorni pieni della settimana per convincere, non tutti gli elettori, ma almeno quei 2500 che avevano sottoscritto la richiesta per la consultazione. Una possibilità unica. Ci sono infatti voluti circa dieci anni prima che si arrivasse alla richiesta di una consultazione.
Da una parte i “parchisti” puntano il dito contro il fatto che si siano spesi soldi inutilmente. Per gli antiparco non è invece così. Franceschino Bardanzellu, dell’opposizione in consiglio comunale, che ha sempre ribadito l’inutilità del parco, parla di vittoria, anche se ha da ridire contro chi non ha avuto una coscienza democratica. «Abbiamo sempre detto che i maddalenini dovevano esprimersi in forma democratica, perchè chiunque andasse ad amministrare potesse conoscere la loro decisione. È prevalsa invece l’ignavia degli isolani. Però la consultazione dice che il 92% è per il no e a questo io mi attengo. In quest’isola c’è chi ha uno scarso senso di democrazia e non va ad esprimere il proprio parere per questioni molto importanti che li riguarda direttamente». Bardanzellu si scaglia poi contro i due partiti, Forza Italia e il Partito Democratico che, a suo dire, hanno permesso il grosso assenteismo.
Il presidente del comitato per il referendum consultivo, Francesco Vittiello, ha affermato, invece, «che si tratta di una grande vittoria, se si considera che la quasi totalità della gente che ha espresso il proprio parere ha detto ‘no’ a questo tipo di Parco».
Il dato più significativo, in ogni caso, resta quello dell’assenteismo, pari all’89,45 per cento. «Questo significa - come si legge nel documento diffuso dall’Ente parco - che la maggioranza dei votanti ha condiviso le posizioni del presidente del parco che ha da sempre illustrato le motivazioni per cui la consultazione non poteva essere considerata uno strumento atto a superare le problematiche del territorio, ma solo una perdita di tempo e di denaro». E, ancora, aggiunge: «la constatazione del fallimento di questa consultazione non può che portare l’amministrazione comunale a rivedere la propria posizione. Gli amministratori hanno l’obbligo morale di convocare la comunità del parco, nominando i membri vacanti del Consiglio direttivo e iniziando un percorso di collaborazione che dovrà durare anche nel futuro».


Il commento del presidente Giuseppe Bonanno

«La gestione può migliorare ma occorre collaborazione»


E sull’esito della consultazione referendaria, il cui dato più significativo è senza dubbio quello che riguarda l’analisi dell’affluenza, interviene anche il presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bonanno. «La mia unica preoccupazione - ha esordito Bonanno - è sempre stata quella di indirizzare un messaggio ai maddalenini, e cioè che l’ente Parco ha già avviato una forte autocritica e che molte cose devono e possono essere migliorate. Ma questo può avvenire solo in un clima di collaborazione fra le istituzioni». L’ente parco ha diffuso un documento nel quale è stata fatta una precisa considerazione: «l’unico risultato concreto che il movimento antiparco ha prodotto è stato che ben oltre la metà delle persone che avrebbero apposto la loro firma per chiedere di svolgere il “referendum”, non si è presentato a votare. Questa è la dimostrazione della totale disaffezione di queste persone rispetto al tema della consultazione e alla modalità con cui è stata portata avanti la campagna referndaria». E, dopo il risultato di domenica, il presidente Bonanno aggiunge: «chiedo a Comune, Provincia e Regione di interrompere qualsiasi velleità e di entrare attivamente nella gestione dell’ente parco, come spetta loro per legge, e di istituire il coordinamento territoriale per l’ambiente, dando perciò al Parco gli strumenti per la vigilanza del territorio. La gente è stanca di chiacchiere, si passi ora alle azioni concrete».
Quindi il ringraziamento ai maddalenini: «Hanno capito l’inutilità di questa consultazione. Nei loro confronti non posso che rinnovare il mio impegno a migliorare un’istituzione che deve essere al servizio del nostro bellissimo territorio e di chi lo abita». Di Andrea Nieddu

Fonte: La Nuova Sardegna 9.12.2008

                                                                                           

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