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"LIBERTA' FONDAMENTALI NON SONO SOLO INVIOLABILI PERCHE' GARANTITE DALLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO SONO ANCHE INTOCCABILI PERCHE' GELOSAMENTE CUSTODITI NEL PROFONDO DEL CUORE! SONO INAFFERRABILI DAGLI ANIMI INSENSIBILI" RaisinSioux
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La sorda partita Caimano-Nurago - il G8 può essere bloccato soltanto motivandolo con ostilità politica va ok al Cavaliere, meglio a Soru. Si è rischiato e sfiorato più volte l'incidente non diplomatico, lo scontro aperto, tutto e solo politico. Silvio-Caimano si mangerebbe la coda, pur di non dare il G8 a La Maddalena e dunque a Soru nell'anno delle elezioni regionali. Per questo ha messo in moto la strategia degli stop-and-go, indietro tutta, pausa, ancora riserve e dubbi, poi avanti tutta col sì entusiasta: seguito dalla doccia fredda del quasi no dal Giappone, pronta una sede di riserbo, la Lega vuole Cernobbio "ottima idea". In questi passaggi controversi, in questo saliscendi premeditato, Nurago-Soru ha tenuto botta, dissimulando la tensione crescente con l'ostentazione della fiducia, coprendosi con le parole di Berlusconi a La Maddalena per ribadire che nulla era cambiato, che tutto andava avanti. Una strategia di contenimento, evitando proteste dure e sacrosante, probabilmente quelle in cui sperava (forse ancora spera) il Cavaliere per avere il casus belli politico che gli consentisse di scippare d'imperio il vertice mondiale a Soru. Il quale non sarebbe probabilmente rimasto a guardare, avrebbe creato un caso nazionale e internazionale. Denunciando, a misfatto consumato, l'atteggiamento sconcertante di un premier che solo per ostilità politica butta all'aria un vertice fissato da un anno (quello canadese del 2010 è stabilito in ogni dettaglio, luogo e organizzazione: e a nessuno verrà in mente di terremotarlo), adducendo motivazioni tecniche risibili. Più difficoltosi i lavori in un'isola come La Maddalena: venti minuti di traghetto dal resto della Sardegna, dalle Province di Sassari e Olbia, perfino da non poter attendere le autorizzazioni e dovere poi condonare, La forza dei fatti e il rischio dell'ennesima figuraccia internazionale forse costringeranno il Cavaliere a desistere, sia pure di contraggenio. A non creare ostacoli ulteriori. Perché ora potrebbe solo dire: il G8 non si farà a La Maddalena perché Soru è un avversario politico e non voglio che possa trarne veneficio nelle elezioni regionali che si svolgeranno un mese prima. Ogni diversa argomentazione sarebbe fasulla. E stavolta non lo dice solo Soru. Con la consegna dei lavori e l'apertura del maggior cantiere (i 160 mila metri quadrati dell'Arsenale), cui altri seguiranno a brevissimo mettendo in circolo 400 milioni di euro, l'operazione-G8 decolla in concreto, presto sarà al punto di non ritorno. Anche perché la garanzia è integrata da Guido Bertolaso, uomo in cui Berlusconi ha il massimo della fiducia: infatti l'ha confermato commissario straordinario per il vertice mondiale e nominato sottosegretario all'emergenza rifiuti in Campania. Bertolaso ha confermato tutto, ricordando il precedente dell'Anno Santo, ben più impegnativo e andato a buon fine nonostante previsione apocalittiche. Problemi ce ne saranno (sarebbe impensabile) ma sono superabili se Bertolaso e Soru dicono che i controlli stringenti, un monitoraggio asfissiante e l'interesse delle stesse imprese faranno tagliare il traguardo del tutto pronto in tempo per un G8 memorabile e trainante per tutta la Sardegna e quella del Nord in particolare. Insomma, la sorda partita tra Caimano-Silvio e Nurago-Soru va verso un finale in cui il primo farà la sua bella figura con gli statisti mondiale in uno scenario incomparabile: vedrete che alla fine rilancerà l'arcipelago come grande e irresistibile alternativa a Valencia per l'America's Cup (con condizioni climatiche ideali). Il coriaceo presidente (ma la Sardegna tutta, per la verità) incasserà risultati formidabili. La Maddalena liberata dalla servitù militar-nucleare americana (traguardo mai sperato e perseguito dai predecessori) e trasformata a tempo di record in un compendio turistico-nautico senza uguali, in sinergia con la Costa Smeralda e il resto della Gallura. Una serie di importanti opere pubbliche attese da decenni e finanziate in via straordinaria. Un grande successo non solo d'immagine ma di sostanza nello spigoloso, difficile confronto ravvicinato co n Berlusconi. Uscendone senza danni, salvo colpi di coda mai da escludere del Caimano. Che tuttavia dovrebbe a questo punto dovrebbe smentire e delegittimare il suo uomo di fiducia, Bertolaso, che garantisce tutti. Insomma, l'ipotesi-scippo non è rientrata, resta in agguato e occorre vigilare. Ma si fa davvero più difficile da realizzare in concreto senza sconquassi. E le stesse ipotesi alternative perdono quota. Non solo quella di Cernobbio ma anche Alghero, per cui c'è stata l'avance del sindaco Tedde. Di servizio, ovvero domestica, quella del direttore de L'Unione Sarda, noto ventriloquio, che ha scoperto l'acqua calda e, da grande esperto di cose internazionali, ha suggerito Porto Cervo, con vista sul vertice dalle ville del padrone. Il volenteroso amanuense aveva avuto l'idea del secolo , ma si è o è stato improvvidamente frenato: un peccato, l'idea da un miliardo di dollari, casuale, era formidabile. Il G8 a Santa Gilla, nella nuova Zunk-land e al termine tutti i palazzoni acquistati da Stato e Regione. Come quelli da 200 miliardi di lire che la Regione (Giunta Masala, firmante l'assessore Cappellacci) avrebbe comprato nel 2004 se non fosse arrivato Nurago-Soru. Frustrato nella sua creatività troppo automa dal padrone, dopo il memorabile editoriale pro-Porto Cervo ancora all'attenzione di Condoleeza Rice, il direttore ha voltato le spalle a tutto. In prima pagina, alla grande, l'assoluzione di Berlusconi (dopo il pagamento dell'ennesimo condono approvato dal suo governo) e non un parola sui cantieri aperti e ormai inarrestabili per il G8 a La Maddalena. Giusto così'. Gli si spunta la penna e si secca la vena rigogliosa, a personaggi di questa statura mondiale: sprecati in un'isoletta come la nostra.Di Giorgio Melis Fonte: altravoce.net
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So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto a dirvi come andra' a finire. Sono venuto a dirvi come comincera'. Adesso appendero' il telefono e faro' vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrero' loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto e' possibile. Quello che accadra' dopo, e' una scelta che lascio a voi _ " N e o |
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