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Ancora
cacca!!
Ditta
"invisibile", incaricata da Enel, per scavi scopo allaccio linea forno
crematorio del cimitero, provoca:
" rottura di una condotta idrica e di
una fognaria, ed eseguendo con imperizia e non curanza le conseguenti
riparazioni, le stesse hanno determinato un'intromissione di liquami
fognari nella condotta di distribuzione idrica ".Eccovi l' ordinanza urgente del sindaco Angelo Comiti.
Clicca-qui
Indagini sui lavori al
depuratore: i carabinieri nell’ufficio tecnico
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Al
vaglio tutta la documentazione sull’appalto del depuratore
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Fognature,
abusivismo e clientelismo
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Portelli, commissario
molto speciale rivolta il Comune.
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Portelli va avanti nella
lotta agli abusi edilizi.
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"LIBERTA' FONDAMENTALI NON SONO SOLO INVIOLABILI PERCHE'
GARANTITE DALLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO, SONO
ANCHE INTOCCABILI PERCHE' GELOSAMENTE CUSTODITI NEL PROFONDO DEL
CUORE! SONO INAFFERRABILI DAGLI ANIMI INSENSIBILI"
RaisinSioux


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Attentato al
dottor Pinna. Intimidazione a Portelli?
Di auto andate a fuoco, negli ultimi tempi a La Maddalena,
ce ne sono state parecchie, e non sempre per corto
circuito. Ha destato tuttavia impressione l'ultimo
incendio di auto, quello che ha distrutto la Mercedes (35
mila euro) del segretario generale del comune di La
Maddalena dottor Alberto Pinna. Il fattaccio è avvenuto il
18 febbraio notte e non ci sarebbero dubbi sulla dolosità
dell'evento. Scosso il dottor Pinna, professionista
competente e scrupoloso, con una esperienza trentennale,
uomo tranquillo e mite. Il dubbio è: è stato colpito lui
perché volevano colpire lui o perché non era facile
colpire altri? "Considerato che il commissario prefettizio
Ignazio Portelli gira a piedi non potevano certo
prendersela con lui", ha dichiarato Alberto Pinna
all'Unione Sarda (19 febbraio). In effetti, da qualche
tempo il comune di La Maddalena ha messo in atto una serie
di provvedimenti che secondo alcuni potrebbero essere alla
base del gesto intimidatorio. "Beh, pure sforzandomi mi è
impossibile pensare ad altri motivi" ha dichiarato ancora
all'Unione Sarda Alberto Pinna il quale ha aggiunto: "Il
fatto è che molti maddalenini tendono a fare quello che
gli pare, senza rispettare le regole e quando si cerca di
fargliele rispettare succede il finimondo".
Dello stesso avviso il commissario prefettizio Ignazio
Portelli il quale, intervistato a Radio Arcipelago (21
febbraio) ha dichiarato: "Io mi rendo conto che stiamo
lavorando per sciogliere alcuni nodi, alcune questioni
irrisolte della vita amministrativa. Presumo che in
qualcuno di questi aspetti abbiamo toccato qualche
ipersensibilità che non sapendo che altro dire o fare si è
manifestata in questo modo. Da molti anni a La Maddalena,
gruppi, categorie, singole persone, hanno sempre cercato
degli 'accomodamenti' nell'utilizzo delle risorse
pubbliche, degli spazi pubblici, dell'esercizio delle
attività pubbliche, e il 'turbare' questi 'accomodamenti',
molti dei quali sono contro legge, può creare problemi".
Alla domanda se potrebbero aver colpito il dottor Pinna
pensando a lui, così come fatto intendere dal segretario
generale, Portelli ha poi risposto: "Quando ho dato il via
ad una serie di atti di riorganizzazione del Comune ho
fatto in modo che apparissi il più delle volte io, come
miei atti di responsabilità, proprio perché so che si
possono correre rischi di questo tipo. Da funzionario
dello Stato e per il modo in cui interpretato l'esercizio
delle funzioni pubbliche, metto sempre in conto il rischio
di atti di aggressione alla mia incolumità fisica, metto
in rischio atti intimidatori, di denunce false e di mille
altre cose. A La Maddalena, proprio per evitare problemi,
tutti gli atti più delicati li ho voluti sempre svolgere
in prima persona. Potrebbe anche darsi che per alcune di
queste cose potessi essere io l'obbiettivo, ma tuttavia,
poiché io ho altre abitudini e modi di muovermi, si sono
rivolti al dottor Pinna".
Fonte:
www.santamariamaddalena.net
1
Marzo 2005
Portelli avvisa: «Fuori i consiglieri morosi»
Il commissario prefettizio Ignazio Portelli ha inviato una
ventina di lettere ad altrettanti candidati alle prossime
elezioni comunali. Portelli nella lettera parla della
candidabilità e della eleggibilità degli stessi,
sottolineando che gli aspiranti consiglieri devono essere
in regola con i pagamenti delle bollette dell’acqua e
dell’Ici. «Chi ha in atto un contenzioso con
l’amministrazione comunale - scrive Portelli - non può
diventare consigliere comunale». Dito puntato contro i
possibili morosi, dunque. Il commissario infatti annuncia
di avere già «avviato il procedimento: l’amministrazione
comunale sta accertando se fra i candidati vi sono persone
che una volta elette non potranno sedere nel consiglio
comunale o non potranno essere assessori o sindaci proprio
perché morosi». Il commissario ha spedito due tipi di
lettera. La prima a chi risulta già moroso e per questo ha
già ricevuto in precedenza la richiesta di pagamento delle
tasse non pagate. La seconda è invece un avviso rivolto
agli altri candidati: per avvertirli che l’amministrazione
ha avviato i controlli per scoprire eventuali situazioni
di irregolarità. «Il precedente consiglio comunale -
spiega Portelli - secondo me si è trovato in una evidente
situazione di conflitto d’interessi. Non a caso - aggiunge
- l’amministrazione si è ritrovata con un buco di alcuni
milioni di euro, essenzialmente determinato dal fatto che
chi era in debito faceva in modo che l’amministrazione non
esigesse i pagamenti dovuti». Le lettere si riferiscono a
ogni tipo di credito nei confronti dell’amministrazione
comunale e a ogni genere di contenzioso giurisdizionale.
Sembrerebbe che dopo avere ricevuto la lettera qualcuno
sia andato a regolarizzare la situazione. «Perché -
aggiunge Portelli - prima del passaggio di consegne al
nuovo sindaco avvierei il procedimento davanti al giudice
civile per fare dichiarare la decadenza degli eletti
morosi. Un atto doveroso, a mio parere, per tutelare la
collettività, anche alla luce delle esperienze della
passata amministrazione. Nell’esercizio della democrazia -
conclude il commissario - non ci deve essere nessun dubbio
sulla legale composizione del consiglio comunale». Di
Andrea Nieddu Fonte: La Nuova Sardegna 27 aprile 2005
La
Maddalena, dà fuoco a un’auto e scappa
LA MADDALENA. Ancora un atto di vandalismo si è verificato
in pieno giorno alla Maddalena. Erano circa le 11,30 di
lunedì, quando qualcuno ha appiccato il fuoco ad alcuni
cartoni collocati sotto una macchina parcheggiata in via
Domenico Millelire. Si è probabilmente trattato di un
giovane, che alcuni testimoni avrebbero visto poi
allontanarsi in tutta fretta. I proprietari dell’auto sono
stati fortunati: in loro soccorso sono infatti intervenuti
due giovani maddalenini, Candido Brocca e Francesco Deiana
che avendo visto alzarsi le fiamme hanno si sono
immediatamente prodigati per spegnere il fuoco. L’auto era
parcheggiata vicino ad altre e se le fiamme si fossero
propagate avrebbero potuto causare una serie di esplosioni
a catena. L’incendio potrebbe essere doloso, ma non si
esclude che il rogo possa essere anche derivato dalla
marmitta catalitica che emettendo il calore ha provocato
la scintilla. Per questo i carabinieri stanno accertando
se vi siano nella responsabilità da parte di qualcuno. Di
Andrea Nieddu Fonte: La Nuova Sardegna 17-08-2005
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