"Forse non
saro' io a veder mutare la terra,
a sentire il fischio di
un vento familiare.
Forse perdero' i sogni e li faro'
morire, perche' vivere qui e' difficile, sopravvivere in
altri dove impossibile.
Ma se comincio da me, ho la
sensazione del risveglio, se riprendo la parola non sara'
un bene pero' e' gia' meglio.
che nutrire l'indifferenza,
la rassegnazione e il disprezzo che i potenti ci hanno
insegnato come una poesia a memoria".
Sashinka
"Voglio lottare con te,
perché non possiamo farcela da soli contro le ingiustizie. Voglio lottare
per il diritto all' informazione, per il diritto all'immigrazione, per il
diritto alla pace. Non chiedo altro che i prati rimangano verdi, senza
residui inquinanti, che il mare non sia la tomba per la lotta alla libertà
degli africani, che per i tuoi figli ci sia un futuro sostenibile e senza
esclusioni. Facciamo rete" F
M D
Cosa accadrebbe se l'isola di LOST fosse invasa dalle contraddizioni del presidente del consiglio? Quale sarebbe la reazione di Jack, Hugo, Sayer, Sayid, Sun, Juliet, John, Charlie, Michael e Desmond? Questo video è la risposta! Prodotto interamente da
KONSERVA.
Sgomberato l’Experia.
Nel giro di ventiquattr'ore a Catania succede che: uno dei più stimati professori dell'università viene sorpreso a ricattare una studentessa; il giornale che proteggeva i cavalieri mafiosi si mobilita per discolparlo; la polizia massacra a manganellate i ragazzi dell'unico luogo d'incontro dei quartieri popolari, rei di fare antimafia e antidroga in mezzo al regno dei boss. Altro che Norimberga del Terzo Reich: le régime, c'est nous!
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TUTTO
04/10/2009
- Piera Aiello, testimone di giustizia, torna a Partanna dopo
18 anni per rivendicare il suo diritto a Vivere.leggi
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Revocata
la scorta a Ultimo. Tuttora,
oltre alle varie attività sulle indagini di smaltimenti rifiuti
tossici e nocivi, non si fa mancare le collaborazioni con Magistrati
che richiedono le sue prestazioni per svolgere attività di Polizia
Giudiziaria. A volte toccando le tangenti
della total, a volte Ministri, a volte conducendo indagini su
corruzione, peculati, abuso d'ufficio di alti dirigenti del governo,
non facendo sconti a livello politico (da Pecoraro
Scanio a Gianni Letta,
documentando la totale estraneità politica a qualsivoglia
strumentalizzazione)leggi
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Intervista esclusiva a Ultimo
"La
missione di difendere la gente dai criminali non ha fine nel mio cuore
e finirà insieme al mio cuore. Sono andato via con dolore perchè
quelli per cui combattevamo erano assolutamente estranei alla lotta e
anzi rappresentavano il vero grande ostacolo. Ma è una storia
patetica da raccontare, per capire meglio basta andare al circo e
guardare lo spettacolo dei pagliacci. Alla fine sono andato via quando
non capivo più la differenza tra lo spettacolo del circo e il posto
dove mi trovavo. Ma capivo chiaramente il dovere morale di non
partecipare allo spettacolo con i clown."leggi
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Un
golpe criminale si aggira per l'Italia.
'Viva l'Italia, assassinata
dai giornali e dal cemento' canta De Gregori. E il peggior cemento è
quello che sta bloccando le sinapsi neuronali, che impedisce di
pensare, che omologa e massifica tutti. E i giornali ne sono tra i
grandi esecutori materiali. Mentre il regime mafiosocratico sta
sconfiggendo il terribile cancro di cui è vittima: lo Stato
democratico ...leggi
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E
l'anniversario di Borsellino lo celebrano i mafiosi. E così, in quel di Palermo, accade che lo Stato sfratti la Legalità e la Giustizia dalle sue aule più nobili e costringa i fedeli servitori a stendere i tappeti rossi per far posto ai mandanti degli omicidi di Falcone e Borsellino.. (ImgPress, 27/07/2009) Passata 'a festa, gabbato 'o santo. Vecchio adagio popolare che ben smaschera l'ipocrisia borghese di chi, in abiti di festa, si genuflette devoto a santi, madonne e mammasantissime per poi, smessi gli stessi, smentire tutti i pii propositi. Un adagio sempre valido, soprattutto nell'Italia che il mai abbastanza compianto Sylos Labini definì illo tempore serva.
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Lettera
aperta ad Attilio Bolzoni di Repubblica.
Egr. dott.
Bolzoni,
Nel suo articolo pubblicato il 24 luglio 2009 a pag. 11 di Repubblica, dal titolo
“Dalla svista su Riina a don Vito i misteri del
generale-negoziatore”, Lei ritorna per l’ennesima volta sulle insinuazioni, cui ormai abbiamo fatto l’abitudine (soltanto lo scorso mese di marzo pubblicai sul mio blog, a
questo
indirizzo, una mia replica a Nicola Biondo dell’Unità che tentava di ricicciare la stessa minestra) riguardanti la
cattura di Totò Riina e la mancata perquisizione del suo covo da parte delle forze dell’ordine.
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Targa
commemorativa in memoria di Rita Atria. Siamo lieti di aver contribuito (e non solo a parole) alla realizzazione di un sogno come quello di mettere una targa in memoria di Rita Atria, nonostante tutte le difficoltà in cui siamo incappati strada facendo. Noi tutti saremo presenti in viale amelia per incontrare Piera Aiello, e tutta l'associazione promotrice, a cui avevamo già il 23 maggio scorso proposto di unire le forze per obiettivi comuni. E come da promessa, rieccoci per un evento per noi di estrema importanza. Mi auguro che la partecipazione sia attiva e numerosa.
Ci vediamo tutti a viale amelia, il 26 luglio, ore 18. Associazione
Volontari Capitano Ultimo
Miss Mafia e Mr Stato Matrimonio difficile fidanzamento lungo
I retroscena piccanti della relazione piu' chiacchierata dell'estate svelati da
Riccardo Orioles. Quando si sta insieme per interesse e non per amore gli screzi sono all'ordine del giorno, ma poi si aggiusta tutto
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Ultimo
risponde agli attacchi di Bolzoni.
Le velenose
insinuazioni e le offese che Attilio Bolzoni propala dal quotidiano La
Repubblica contro le Istituzioni e contro valorosi servitori dello
Stato sono l’ultima operazione di terrorismo giornalistico che lo
contraddistingue da tempo come zelante scrivano al servizio del
suggeritore e della lobby editoriale o giudiziaria di turno. Questa
volta siamo di fronte ad una ignobile manovra eversiva il cui
risultato più immediato è la riabilitazione e la legittimazione di
un criminale del calibro di Riina Salvatore e dello stragismo
corleonese. Ancora una volta, dopo un decennio di articoli falsi, dopo
un processo pubblico e una chiara sentenza di assoluzione, Attilio
Bolzoni infanga la trasparenza e l’efficacia dell’operazione con
cui è stato catturato Riina e le azioni collegate e successive. E’
necessario che i giovani e i cittadini onesti sappiano che la lotta
contro Cosa Nostra è un patrimonio del popolo e non lo scettro di
potere e di privilegio di elite giornalistico-giudiziarie settarie e
di parte, forse infiltrate da Cosa Nostra. Diffidate di questa
antimafia salottiera e settaria, abbiate fiducia nello Stato e nei
suoi servitori che con coraggio, mentre tutti rimanevano inermi e
indifferenti, hanno affrontato, scovato e scardinato Riina Salvatore e
i suoi Corleonesi, senza patti e senza ricatti. L’unica trattativa
che io conosca, perché ammessa pubblicamente, è quella tentata dal
quotidiano La Repubblica con i Talebani del latitante Osama Bin Laden
per la liberazione di un giornalista italiano. Evidentemente quella
della trattativa è la loro cultura. Non la mia. Vergogna!
Onore a tutti i combattenti caduti contro la mafia.
ultimo
E ora, per cercare la verità sulla mafia, si chiede una mano a Totò Riina.
E' indegno per qualsiasi Paese civile mettere alla gogna un uomo che arresta un mafioso, e chiamare il mafioso stesso ad autocertificarsi sull'estraneità dei fatti.
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Lo
Stato chiede il conto al CDA dello storico giornale "I
Siciliani" di Giuseppe Fava
Dopo
l'assassinio mafioso di Giuseppe Fava, il 5 gennaio 1984, i redattori
de I Siciliani scelsero di non sbandarsi, di tenere aperto il giornale
e di portare avanti per molti anni la cooperativa giornalistica
fondata dal loro direttore, affrontando un tempo di sacrifici
durissimi in nome della lotta alla mafia e della libera informazione.
Anni di rischi personali, di stipendi (mai) pagati, di concreta
solitudine istituzionale (non una pagina di pubblicità per cinque
anni!)
Oggi, a un quarto di secolo dalla morte di Fava, alcuni di loro
(Graziella Proto, Elena Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza e Lillo
Venezia, membri allora del CdA della cooperativa Radar) rischiano di
perdere le loro case per il puntiglio di una sentenza di fallimento
che si presenta - venticinque anni dopo - a reclamare il dovuto sui
poveri debiti della cooperativa. Il precetto di pignoramento è stato
già notificato, senza curarsi d'attendere nemmeno la sentenza
d'appello. Per paradosso, il
creditore principale, l'Ircac, è un ente regionale disciolto da anni.
E' chiaro che non si tratta di vicende personali: la redazione de I
Siciliani in quegli anni rappresentò molto di più che se stessa, in
un contesto estremamente difficile e rischioso. Da soli, quei giovani
giornalisti diedero voce udibile e forte alla Sicilia onesta, alle
decine di migliaia di siciliani che non si rassegnavano a convivere
con la mafia. Il loro torto fu quello di non dar spazio al dolore per
la morte del direttore, di non chiudere il giornale, di non accettare
facili e comodi ripieghi professionali ma di andare avanti. Quel torto
di coerenza, per il tribunale fallimentare vale oggi quasi centomila
euro, tra interessi, more e spese. Centomila euro che la giustizia
catanese, con imbarazzante ostinazione, pretende adesso di incassare
per mano degli ufficiali giudiziari.
Ci saranno momenti e luoghi per approfondire questa vicenda, per
scrutarne ragioni e meccanismi che a noi sfuggono. Adesso c'è da
salvare le nostre case: già pignorate. Una di queste, per la cronaca,
è quella in cui nacque Giuseppe Fava e che adesso, ereditata dai
figli, è già finita sotto i sigilli. Un modo per affiancare al
prezzo della morte anche quello della beffa. La Fondazione Giuseppe Fava ha aperto un conto corrente (che
trovate in basso) e una sottoscrizione: vi chiediamo di darci il
vostro contribuito e di far girare questa richiesta. Altrimenti sarà
un'altra malinconica vittoria della mafia su chi i mafiosi e i loro
amici ha continuato a combatterli per un quarto di secolo.
Elena Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza, Graziella Proto, Lillo
Venezia
I bonifici vanno fatti sul cc della "Fondazione Giuseppe
Fava"
Credito Siciliano, ag. di Cannizzaro, 95021 Acicastello (CT) iban: IT22A030192612200000055752
4
causale di ogni bonifico: per "I
siciliani"
Il
postberlusconi.
Riepilogo. Da oggi comincia il postberlusconi. Vincono Lega,
Repubblica e Di Pietro. Perdono Noemi, Topolanek, Berlusconi e i
poveri coglioni come me, di sinistra. Il sud non vota più, o per
protesta o perché non ha mai capito davvero questa faccenda delle
elezioni. Il bipolarismo è una buffonata, la legge elettorale
vigente falsifica i risultati. I leader più cialtroni sono i miei
di sinistra, che hanno messo la mia scheda (Fava, Vendola e Ferrero:
nessuno è stato capace di dialogare) nel tostapane. Nei
democratici, un combattivo Dc s'è rivelato più efficace di
tutti i vari marpioni ex Pci: confermarlo (o lui, o Rosy Bindi, o
dalla Chiesa). A destra c'è solo un italiano su quattro: basta
inciuci e basta timidezze. Il governo, comunque, ora si chiama governo
Bossi.
Cosa potrebbe tenerci insieme (per vincere alla prima elezione) quale
potrebbe essere il collante comune? La Cgil e l'antimafia. La prima
sta funzionando, ma non interessa Di Pietro (e non abbastanza al Pd).
La seconda potrebbe essere sostenuta da tutti (e in Sicilia, ad
esempio, dovrebbe essere sempre l'unica lista della sinistra e
dintorni) ma, per mancanze umane e politiche dei suoi leader, non è all'altezza. In notabili dell'antimafia (Rita Borsellino, Fava,
Crocetta, Lumia, ecc.) hanno corso ciascuno per sè, da
primedonne. Il migliore Lumia (per la coerenza). La peggiore Rita
(slogan: "Finché c'è Rita c'è speranza"). Non so
ora chi di loro sia stato eletto e chi no: ma a questo punto, per la
gente comune, non ha importanza.
Tutte queste belle cose che scriviamo sulle elezioni italiane ed
europee, io e tutti gli altri, sono in realtā cose futili e senza
importanza. Le vere elezioni ci sono giā state, le ha vinte la
sinistra - Obama in America, i progressisti in India (con una paria
eletta vicepresidente), i vari rivoluzionari e riformisti in
Sudamerica - e noi siamo ancora qui come tanti polli a guardarci
l'ombelico.
Negli anni Trenta l'Europa, con le sue atroci malattie politiche,
poteva ancora rovinare il mondo: comandava lei. Adesso puō fare
al massimo un po' di baccano: il mondo è della Cina,
dell'America, del Brasile, dell'India - delle nazioni moderne,
territoriali, e non delle nostre piccole, divise e presuntuosissime
cittā-stato. Non faremo un favore a nessuno ammettendo - con
degnazione - che forse la razza bianca non è più Razza
Superiore. Semplicemente, ci faremo accettare nel mondo, in questi
pochi decenni in cui ancora possiamo farlo a buon prezzo.
In Italia, poi, c'è da ridere. La donnetta di Treviso o Varese,
rozza e incolta, il borgataro accoltellatore di Torbellamonaca, il
borghese palermitano puzzolente di monnezza, decidono la nostra
politica coccolati dai nostri "politici" cialtroni il cui
massimo scopo nella vita è di trovarsi a cazzo di fuori in
qualche villa kitsch con statuette e piscine e un paio di dozzine di
giovani e meno giovani bagasce. E lā fuori, nel mondo, ci sono
l'India e Obama.
La Catena di San Libero
Super-astensione sarda contro Pdl e Silvio il baro ma nessuno ci bada: dopo Soru, l'Isola che non c'è più. L'amara rivincita: la campana già suona contro Ugo. Ultima chiamata per il Pd che rimonta ma in discesa.
Di Giorgio
Melis
Quasi nessuno si è accorto o ha
segnalato, se non in due parole, il dato-record nazionale
dell'astensione in Sardegna: terra da sempre di partecipazione
elettorale larga e convinta, mediamente ben al di sopra del dato
meridionale. Eppure sono numeri incredibili, senza alcun precedente:
neanche il 41 per cento di votanti, quasi 25 per cento in meno della
media nazionale. L'Isola della super-astensione non fa notizia, è
ignorata. Nessuno o quasi si occupa di capire perché e percome.
leggi tutto
Ecco
come si paga la libertà in Italia.
L'associazione dei Volontari Capitano Ultimo si stringe attorno a
Graziella Proto, che si è vista arrivare il pignoramento della casa
per il fallimento della rivista "I Siciliani", giornale
fondato da Peppe Fava. Dopo l'omicidio del direttore, alcuni compagni
hanno cercato di mandare avanti la rivista, in testa Graziella Proto,
purtroppo con scarsi risultati. Mentre nelle commemorazioni ufficiali
si parla del coraggio di questo giornalista e della sua rivista,
sottobanco viene punita Graziella Proto, perchè ha osato tentare di
continuare l'opera del suo direttore tenendone in vita la memoria
tramite il suo giornale. Per noi è importante che i morti non vengano
dimenticati, ma che si continui la loro lotta rimanendo al fianco di
chi, in vita, porta avanti lo stesso ideale di giustizia, perchè,
come diceva Falcone, "Si muore quando si è lasciati soli",
e noi non vogliamo essere complici di questo silenzio. In questo clima
di promesse e campagne elettorali ci duole far notare come i
riflettori si abbassano su questioni importanti come questa, e ci
associamo alle parole dell'associazione Rita Atria quando afferma che
"questo fallimento doveva essere condonato per dignità" e
per rispetto verso chi per questo Stato ha perso la vita e verso chi
ha tentato di onorarlo. Associazione
Volontari Capitano Ultimo
L’Antimafia resta sola?
Graziella Proto, amministratrice e redattrice dei Siciliani anni ’80, sta perdendo la casa per via dei vecchi debiti del giornale. L’antimafia è bella e tutti appoggiano l’antimafia, si capisce: però le cambiali, oltre vent’anni fa le ha dovuto firmare Graziella.
Ma noi pensiamo che parlare di informazione e di antimafia è una presa in giro se non si salva chi ha fatto informazione e antimafia non per un anno o due, ma per venticinque. Bisogna che intervengano coloro che debbono, subito e con urgenza. Sarebbe intollerabile vedere una Graziella vittima della mafia (vera) e dell’antimafia (a parole).
leggi tutto
La
Maddalena non vota.
È questa la formula che abbiamo scelto per pubblicizzare e comunicare
la rabbia e la voglia di protesta che ha colto la maggior parte dei
maddalenini all’indomani della notizia che il G8 sarebbe stato
spostato. Non si tratta di qualunquismo, né di menefreghismo
superficiale. Si tratta di una scelta ponderata, consapevole e in
molti casi sofferta, da parte di una fetta di popolazione isolana che,
in questo momento e su determinati temi, non si sente rappresentata da
nessuna forza politica. CLICCA
QUI E SCARICA IL DOCUMENTO POLITICO DA DIFFONDERE
Elezioni
EUROPEE
2009: LA MADDALENA NON VOTA!
Siamo soli! Fuori il CORAGGIO.
Il coraggio di non accettare, di non starci, di sentirsi soli contro
tutti, o soli e basta, ma sempre col coraggio di non mollare mai.
Il coraggio di essere MADDALENINI, di andare contro, di essere
scomodi.
Il coraggio delle proprie idee, anche a costo di risultare antipatici,
acidi, incazzati, feroci.
LA MADDALENA
NON VOTA! UNISCITI AL GRUPPO: leggi tutto
l’associazione
dei volontari capitano ultimo all’incontro con Piera Aiello. Lontano
dai riflettori, ma al fianco di chi lotta(24/05/2009)
- Si è costituita in data 23 maggio l’Associazione dei Volontari
capitano Ultimo, associazione di volontariato di cui fa parte lo
stesso “capitano”. La scelta della data è stata fortemente voluta
simbolicamente per dar vita a una palingenesi, la vita che nasce da
una morte. L’associazione di volontariato affiancherà la fondazione
già esistente sia per i progetti della casa famiglia già annunciati
e resi noti grazie alle varie iniziative come la Partita del Cuore,
sia per altre attività, atte a togliere dalla strada e dalle
periferie romane (per ora) persone che potrebbero cadere nella facile
tentazione di manovalanza per il crimine, diffondendo la cultura della
legalità scendendo nelle strade delle borgate dimenticate. Sabato in
rappresentanza dell’associazione, Silvia Baldelli e altri membri del
direttivo, erano presenti all’incontro organizzato
dall’associazione antimafie “Rita Atria” con Piera Aiello
(testimone di giustizia) e Nadia Furnari, per testimoniare la propria
solidarietà e vicinanza concreta. Un incontro che è stato il
battesimo dell’associazione di volotariato, prendendo una posizione
al fianco di chi l’antimafia la fa senza passerelle, ma con azioni
vere, e culturali. “La lotta ci deve unire, sostituire
l’azione con la celebrazione, è il nostro reato più grave”,
sono le parole del carabiniere che mise le manette a Riina a
cui seguì l’isolamento punitivo e lo smembramento della squadra. Censurati-il
blog
Maddalena
d'oro. Costi
dei lavori lievitati. Appalti nel mirino dei Pm. Il vertice
traslocato. Ora all'isola resta un polo velistico di pregio. Ma anche
un albergo di lusso. Che nessuno vuole gestire.di Fabrizio Gatti leggi tutto
Rabbia in
Sardegna. G8, La Maddalena incompiuta. Molti
imprenditori sardi hanno investito, ristrutturato e preso in gestione
nuovi locali, tutto per le gigantesche aspettative legate allo
sviluppo turistico e alla ricadute del summit. Dopo l’annuncio di
Berlusconi tutto potrebbe bloccarsi. Di Daniela Pistis leggi tutto
Il decreto sul terremoto.
L´ultima perla del decreto: dopo aver dichiarato la città "zona
franca", lo Stato non rinuncia a pretendere da quegli sventurati cittadini che si faranno carico della ricostruzione, il pagamento
dell´IVA al 20% ( art. 3, comma 1°, lettera d). Ecco cosa miravano a
coprire le tante "passerelle" e sceneggiate e come fosse interessata l´esaltazione della dignità degli abruzzesi, "forti e gentili".
leggi tutto
REALITY LA7.
"LA MADDALENA ABBANDONATA "
Lo spostamento del G8 da La
Maddalena a L'Aquila. Vedrete le grandi opere in/finite e la suite
costruita per Obama. Servizio di Silvia
RestaCLICCA
QUI
La febbre suina nell'isola
al posto del G8 retroscena del vertice a Roma Silvio-Ugo «Evento
internazionale e grandi ricadute, non dite che abbiamo scarsa influenza» leggi tutto
Scippo del G8, il grande bluff dei 100 cantieri della Sassari-Olbia, furto
d'uso delle opere di Soru e le profezie di travicello-Cappellacci -
Carlo Mannoni, per 30 anni dirigente regionale, per cinque prestigioso
assessore ai lavori pubblici e infine vicepresidente della Regione dopo le
dimissioni di Renato Soru, ha diffuso questa lettera a proposito dello
scippo del G8 con la benedizione di Ugo Cappellacci. La diffondiamo perché
contiene significativi elementi di merito sulla vicenda.leggi tutto
Grazie, Silvio: niente più G8, Sassari-Olbia, Eurallumina, chimica,
eurodeputati e altro. Tieniti i voti, noi Ugu Fantozzi: dai le centrali e
scorie nucleari ai cari concittadini-sudditi sardi.
Di
Giorgio
Melis- Giusto imbarazzarsi,
perché talora il troppo storpia: con un senso di sottile, frustrante,
esausta nausea di noi stessi che data da tempo. Che altro? Indignarsi
stanca: abbiamo già dato, non serve a nulla, tiriamo avanti: è tutto
finito. E poi, protestiamo contro i poveri aquilani disastrati? Noi sardi
nel 1980 avevamo adottato e finanziato 14 Comuni dell'Irpinia: parecchi
miliardi di allora della Regione e dei lettori, raccolti da L'Unione Sarda
col Banco di Sardegna per iniziativa di chi scrive e sostegno decisivo di
Angelo Giagu De Martini. Con la nostra magnifica Forestale - era lo Stato
in quei paesi ridotti al nulla - avevamo costruito alloggi di fortuna in
doghe di legno per il bestiame: subito occupati dai proprietari che li
trovavano meglio assai delle loro case miserrime. Insomma, solidali sul
campo e con le tasche lo eravamo più di adesso. Dunque non siamo indietro
e in debito con nessuno: al contrario. Ma alcuni dicono: a protestare,
faremmo la figura di sciacalli avidi e occhiuti perché stavamo cominciando
a rosicchiare un osso conquistato in parte a duro prezzo e tra zuffe
micidiali, oltretutto pagato quasi interamente da noi. Sarebbe indecoroso.
Berlusconi e Cappellacci ci salvano da questa ignominia. E ci offrono
l'occasione di fare la nostra bella figura e la nostra parte nella più
colossale, rischiosa, improbabile operazione di “marketting”, ci vogliono
le due “t”, politico-elettorale-internazionale della storia con uso un
filino osceno di una tragedia che ci ha sconvolto e commosso come tutti.
leggi tutto
Saltata la copertura di Piera Aiello dopo ben 18 anni a causa di due
“giuda” indegnamente nelle forze dell’ordine.
La nostra Associazione, come non molti sanno, è presieduta dalla Testimone di Giustizia Piera Aiello, che con sua cognata Rita Atria affidò al Giudice Borsellino la sua determinazione di denuncia delle attività criminose dei suoi stessi familiari. Oggi siamo tenuti a rendere pubblica, per espressa volontà di Piera Aiello, che la faticosa copertura che ha comunque consentito a Piera di ricostruire in questi anni una sua vita di relazione in località segreta, è saltata per la sprovvedutezza (e vogliamo sperare non sia per collusione con gli interessi dei suoi potenziali attentatori, sta allo Stato accertare questa eventualità scellerata) di due uomini dell’Arma dei Carabinieri, che presumibilmente hanno consentito che le famiglie mafiose denunciate da Piera Aiello venissero a conoscenza della sua attuale collocazione territoriale.leggi tutto
Che c'entra un
ospedale terremotato col ponte di Messina?
L'ospedale inagibile a L'Aquila, il ponte sullo stretto, la
monnezza napoletana, l'alta velocita' e la Salerno/Reggio Calabria:
tutto fa capo alla stessa SPA. Ma oggi grazie alle tecnologie i fili
che legano le aziende alla vita reale non sono più invisibili..leggi tutto
L'AQUILA
07 Aprile
2009
- Il bilancio si aggrava. Sono 179 i morti
accertati nel
terremoto che ha devastato l'Abruzzo la
notte tra domenica e lunedì. Quaranta delle vittime non sono state ancora
identificate. I dispersi sono 34 e 1.500 i feriti. Gli sfollati sono
complessivamente 17.000, di cui 10.000 a L'Aquila e 7.120 nella provincia.
I dati sono stati diffusi dalla Protezione civile. CORSA
CONTRO IL TEMPO
- Per gli uomini dei soccorsi, è ancora una volta una corsa contro il
tempo: con il passare delle ore si affievolisce infatti la speranza di
trovare qualcuno ancora in vita sotto le macerie.
leggi tutto
Numeri utili:Protezione
civile:
803555
Nazionale Strade: Per informazioni in tempo reale è possibile
chiamare il Centro Multimediale di Autostrade per l’Italia al
numero
840.04.21.21,
oppure consultare il
sito internet
www.autostrade.ito chiamare il numero verde CCISS 1518. Croce Rossa:
Appello per aiutare le vittime(Tutti i
numeri e i riferimenti utili)
Pescara.
Volontariato:
CENTRO OPERATIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE PRESSO
LA PREFETTURA DI PESCARA:
085.2057631
Disegno criminoso
moderno: combattere la mafia
Pino
Maniaci per anni ha condotto il
suo "disegno criminoso":
portare alla luce fatti e nomi di Cosa Nostra, lottando con le unghie e
con i denti, fino a far riconoscere la sua lotta dall'ordine dei
giornalisti, che ha insignito del "titolo" di giornalista ad honorem il
conduttore di Partinico. Molti attaccano chi l'ha denunciato
(probabilmente per invidia), facendo intendere che il PM ha solo fatto il
suo dovere e il "cattivo" di turno sia l'invidioso cittadino. Molti
dimenticano invece che il PM
(in questo caso risponde al
nome di Paoletta Caltabellotta) dovrebbe
"svolgere altresì
accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona
sottoposta alle indagini”, art. 358 c.p.p.leggi tutto
Pino Maniaci e
l’informazione antimafia sotto tiro
Pino
Maniaci conduttore del Tg di Telejato, tv di Partinico (Pa), è stato
rinviato a giudizio per "esercizio abusivo della professione di
giornalista". La citazione diretta è stata disposta dal pubblico ministero
di Palermo Paoletta Caltabellotta. Il processo è stato fissato davanti al
giudice monocratico di Partinico il prossimo otto maggio. Secondo
l’accusa, Maniaci, "con più condotte, poste in essere in tempi diversi ed
in esecuzione del medesimo disegno criminoso", avrebbe esercitato
abusivamente l’attività di giornalista in assenza della speciale
abilitazione dello Stato. Pino da anni lavora a Telejato, emittente che
più volte è stata minacciata, querelata e contestata da boss e notabili
della zona di Partinico. L’anno scorso Maniaci era stato minacciato di
morte dal figlio di un boss della famiglia Vitale. "Hanno rinviato
a giudizio Pino Maniaci per ’esercizio abusivo della professione’. Pino
Maniaci -
dice Riccardo Orioles, direttore responsabile di Telejato -,
prima di essere un antimafioso che rischia la pelle per il suo paese, è
anche uno dei migliori giornalisti d’Italia: Telejato è conosciuta in
paesi in cui non sanno nemmeno cosa sia "La Sicilia" e il "Giornale di
Sicilia". Come direttore responsabile di Telejato affermo che Pino Maniaci
ha sempre esercitato la sua professione in maniera niente affatto abusiva
ma chiara ed esemplare. Intendo
- conclude
Orioles -
ricostruire l’iter di questa bizzarra incriminazione ed accertare in
particolare se qualche collega siciliana abbia avuto parte in calunnie
verso Pino Maniaci. Invito l’ordine nazionale dei giornalisti ad attivarsi
con me in tal senso".
leggi tutto
Relazione annuale [ febbraio 2008 ] della
Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità
organizzata mafiosa o similare
leggi tutto Testimone di
giustizia: "Dico basta! Voglio vivere pienamente o morire" Pino Masciari, una delle
rare persone che hanno deciso di perseguire la strada della legalità
denunciando estorsioni, racket, denunciando connivenze tra politica e
imprenditoria mafiosa calabrese, ha deciso di lasciarsi morire con uno
sciopero della fame e della sete. Abbiamo però paura che il nome di Pino
in molti lo conosceranno solo dopo un film sull'antimafia, perchè si sa,
essere eroi e contemporaneamente vivi, non è di moda.
leggi tutto
Leggiamo con piacere sul settimanale locale "IL VENTO"
( n.54 del 21 marzo 2009 pag 12 ) quanto segue:
<<A La Maddalena ADSL in fibra ottica. Entro la fine di
aprile sarà disponibile in tutta l'isola di Maddalena, Moneta inclusa,
l' ADSL a fibra ottica, unico caso in Sardegna escludendo Cagliari. Con i
lavori del progetto Six 2 finanziati dalla Regione Sardegna il
collegamento proveniente da Abbatoggia porterà internet ultra veloce
alle tre centrali di Padule, via Magnaghi e Moneta, dalle quali sarà
diramata in tutte le case e gli uffici di La Maddalena.>>
Sardegna, terra di
conquista.
All'inizio degli anni
ottanta la Sardegna diventa improvvisamente un richiamo irresistibile per
la mafia siciliana che decide di
reinvestire il denaro sporco (derivante principalmente dai traffici
di droga) in palazzi e terreni.
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Postilla.
Investimenti della
malavita organizzata nelle coste sarde, specialmente in Gallura. Non è una
novità. Una circostanza che torna ciclicamente, e anche casualmente, esito
di inchieste che seguono altre piste. La compravendita di aree
fabbricabili o complessi realizzati spesso per via di piani molto
compiacenti agevola in molto casi il riciclaggio di denaro sporco. Da
almeno una trentina di anni, come hanno riferito i magistrati in varie
occasioni, somme considerevoli transitano da queste parti per diventare
pulite case a schiera. È facile immaginare che tanto denaro abbia inciso
in modo rilevante nei processi decisionali. Un'altra ragione per sostenere
fermamente le ragioni del Piano paesaggistico: lo spreco di luoghi
bellissimi è a vantaggio di pochi e succede che che tra questi ci siano
mafiosi e camorristi (s.r.)
leggi tutto Report su Catania: I Vicere’ di Casablanca.
E’
sicuramente nel nome della rivista fondata da Graziella Proto e Riccardo
Orioles che si può trovare la chiave di interpretazione per comprendere
fino in fondo i meccanismi di una città come Catania. di Lorenzo Baldo
(Antimafia2000) 26 marzo 2009, di Redazione
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tutto
Dal Vernacoliere
di Marzo 2009. L'editoriale
italiano di Mario Cardinali. Senza peli sulla lingua. L'ultima
libertà.
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Traffico illecito rifiuti,
13 ai domiciliari. Indagini sul campo coordinate dal colonnello 'Ultimo'
Roma, 9 mar. (Apcom) - Quella che posta in essere intorno all'impianto di
Colleferro è stata una "attività inquinante, dannosa per l'incolumità
pubblica, portata avanti in modo sistematico, senza alcuna remora, con
l'unico miraggio del profitto".
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Gioacchino Genchi denuncia, dal blog
di Grillo leggi
tutto
Rapporto UNEP
sullo stato di salute del pianeta terra
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Confermo
parole dette a videolina e suggerisco attenta lettura elaborato tecnico
d'intesa comune/regione. Replica di ughino a nuvola rossa:
http://tinyurl.com/dkd74j
Il
prestanome di silvietto, ughino, dice le bugie sulla nostra isola a
videolina e nuvola rossa tuona:
http://tinyurl.com/dlkcg2
Non ci piace piangere i morti e fregare i vivi.
Per questo motivo metto on line il comunicato stampa di Vita Maria Atria, che prende le distanze
dall'uomo (uno dei tanti) che ha capito che il filone dell'antimafia è un
business.
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Norberto Bobbio:
L'assedio della mafia alla
democrazia.
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Tecnica del colpo di stato. Ci sono due tipi di
persone completamente differenti, in questi giorni, che appaiono
confuse fra loro ma non hanno, come esseri umani, assolutamente nulla
in comune. Quelli che in buona fede "difendono la vita" e la danno
giustamente un valore superiore a ogni altra cosa. E quelli che
difendono semplicemente un potere. I primi sbagliano solo, secondo me,
su un elemento di fatto: un corpo che credono vivo (per come
presentato dai media) e che in realtà non lo è. I secondi,
lucidissimi, gestiscono il passaggio finale del Piano di Rinascita:
l'abolizione dell'odiata democrazia (comunista, faziosa, antifascista,
demagogica, senzadio, modernista e chi più ne ha più ne metta: sono
tutte definizioni storicamente usate in un momento o nell'altro) e
l'instaurazione del regime d'ordine, della dittatura dei pochi.
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Quattro righe per un morto sul
lavoro
"Giuseppe Gatì Savio, nato ad Agrigento il 18 /10/1986, residente a
Campobello di Licata (AG), cittadino libero. Ho voluto specifocare il mio
“status”, per combattere il servilismo che ogni giorno di più avvolge il
nostro Paese. Ho scelto di rimanere in Sicilia, di non andare via anche se
vivere qui è duro, durissimo...".
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Un
anziano Apache stava insegnando la vita ai suoi nipotini. Egli disse loro:
“Dentro di me infuria una lotta, è
una lotta terribile fra due lupi. Un lupo rappresenta la paura, la rabbia,
l’invidia, il dolore, il rimorso, l’avidità,
l’arroganza,l’autocommiserazione, il senso di colpa, il rancore, il senso
d’inferiorità, il mentire, la vanagloria, la rivalità, il senso di
superiorità e l’egoismo. L’altro lupo rappresenta la gioia, la pace,
l’amore, la speranza, il condividere, la serenità, l’umiltà, la
gentilezza, l’amicizia, la compassione, la generosità, la sincerità e la
fiducia. La stessa lotta si sta svolgendo dentro di voi e anche dentro
ogni altra persona.” I nipoti rifletterono su queste parole per un po’ e poi uno di essi
chiese: “Quale dei due
vincerà?”
L’anziano rispose semplicemente:
“Quello che nutri.”
Io so. Manifestazione di Piazza Farnese.
La vergogna più grande per questo
stato sta nelle parole dei familiari delle vittime della mafia. Parole
soffocate e nascoste ad arte dalla censura vergognosa delle tv e i
giornali che liquidano l'evento, lapidando Di Pietro e tutti quei
"maleducati" che offenderebbero le più alte istituzioni. Si indignano e
nascondono le vere infamità, che sono le stragi e la mafia che oramai
siede e comanda dai seggioloni del potere. Vigliacchi che si nascondono
sotto la gonna del capo dello stato. Non c'è nessuna offesa per il colle
ma solamente un grido disperato che dovrebbe essere ascoltato con più
forza e più coraggio.
La pochezza della vostra risposta ai nostri amici di Piazza Farnese, che
rappresentavano anche la moltitudine che non c'era in quella piazza, è
stata degna del vostro repertorio.
Non abbiamo bisogno del vostro mondo vuoto per diffondere quello che voi
non volete che la gente veda e ascolti. Lo capite questo? Tutti i
video li trovi
qui
1 dicembre 2008-FINALMENTE
SI VOTA IL REFERENDUM SUL PARCO !
DA OGGI, LUNEDI 1 DICEMBRE E SINO A DOMENICA 7 DICEMBRE SI VOTA FINALMENTE
DOPO 14 ANNI SUL PARCO. IL SEGGIO E' STATO ALLESTITO NEI LOCALI DELL'EX
LICEO IN VIA REGINA MARGHERITA, PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE. RICORDIAMO
CHE LO STESSO RIMANE APERTO TUTTI I GIORNI, CON ORARIO CONTINUATO, DALLE
ORE 08,00 ALLE 20,00 DA OGGI ( DOMENICA COMPRESA ) .
Da
Peacelink: Cantieri notturni
1 dicembre 2008 - Tonio Dell'Olio
Approdo di sera e in una giornata di pioggia all'isola de La Maddalena,
per partecipare alla riflessione comune organizzata per la carovana
antimafie che passa da queste parti.
Mi colpisce una gru in movimento, riflettori che illuminano a giorno un
cantiere e degli operai al lavoro. "Sono i lavori per ospitare il G8 del
prossimo luglio" si affrettano a chiarire i miei amici sardi. E in effetti
si stanno dando una gran da fare con cantieri al lavoro 24 ore su 24. In
particolare quello da cui passiamo sta trasformando l'ex ospedale militare
in un albergo a cinque stelle destinato ad ospitate per 2 (due) giorni "i
potenti della terra". In effetti gli americani che per decenni hanno fatto
sentire la propria presenza in questo arcipelago sono andati tutti via
tranne quelli che, avendo sposato un'isolana, hanno deciso di rimanere.
Il titolo dell'incontro organizzato dalla Carovana è una spina nel fianco
della storia scritta dai potenti: "Il G8 in Sardegna: globalizzare diritti
e giustizia. Il ruolo dell'informazione".
In quest'angolo di mare anche sindaco e vescovo che hanno preso parte
all'iniziativa sono interlocutori disponibili a collaborare. Sarà molto
diverso da Genova!
Dimissioni Soru: i retroscena della lotta al potere del cementoleggi tutto
Acqua: cronaca di una privatizzazzione selvaggia
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Consultazione
Popolare sul Parco.. è ora!
Questo il quesito:
<< Siete
favorevoli alla presenza del Parco Nazionale dell'arcipelago di La
Maddalena così come istituito
con la legge 10/94 in applicazione della legge 394/291 ? >>
La
consultazione si svolgerà presso la Biblioteca Comunale di Via Regina
Margherita (locali ex Liceo) nell'intera settimana
dal
1° al 7
dicembre, con orario continuato
dalle
08,00 alle
20,00 e si prefigge lo scopo di
rafforzare il convincimento negativosu tale
istituzione già più volte espresso dallo stesso consiglio e rafforzato
da ben tre massicce raccolte di firme (tutte oltre quota 2000 !) dal
1994 al 2008
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Illegittimo il canone di depurazione delle
acque se il servizio non viene prestato.
Il Canone di depurazione
non è dovuto se il servizio non è espletato. Il principio sembrerebbe
lapalissiano ma, per farlo valere, è stato necessario un intervento
della
Corte Costituzionale
che, con la
sentenza n. 335,
depositata lo scorso
10 ottobre 2008,
ha accolto le ragioni dei contribuenti.
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Ordinanza del sindaco Angelo Comiti, «Sgomberate il deposito di
S.Stefano»
Quella del sindaco Angelo Comiti è molto di più di una provocazione.
E’ infatti una denuncia politica di incredibile forza, che poggia su
robuste fondamenta giuridiche. Comiti, utilizzando la legge Maroni, ha
infatti firmato l’altro ieri un’ordinanza con la quale chiede al
ministero della Difesa e allo stato maggiore della Marina di
sgomberare immediatamente il deposito sotterraneo di munizioni di
Guardia del Moro, nell’isola di Stanto Stefano. Il perché è semplice:
costituisce «un grave pericolo per l’incolumità e la sicurezza delle
popolazioni locali».
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Su Abbanoa
l'indagine dell'Authority
Praticamente è una bomba
a orologeria. Abbanoa - la società per azioni gestore unico del servizio
idrico - potrebbe avere le settimane contate, dopo soli trentadue mesi di
vita (è operativa dal primo gennaio 2006) e un fiume di polemiche
alimentato anche da bollette- pazze, debiti coi 336 Comuniazionisti e
rubinetti a secco.
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Il problema
dell’antimafia.
Lettera aperta ai
“professionisti”
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Appalti, bufera all'ufficio
tecnico.La
Procura di Tempio ha chiuso l'inchiesta che riguarda alcuni appalti
pubblici di La Maddalena.
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Tangentopoli sarda, altra stangata quindici condanne
al processo
contro Lucio Pani, Sandro Casu più amici della Regione da rubare
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Furti d’acqua,
Gallura al setaccio. Gli allacci illegali dei milionari.
La Gallura è l’oasi per i pirati del metrocubo. Alla Maddalena, un
terzo degli utenti non ha il contatore, mentre a Cannigione girano
al contrario. A Olbia le bollette non arrivano per gli indirizzi
sono sbagliati. Non solo piccoli proprietari, ma anche hotel di
lusso e villaggi. La provincia con la più alta percentuale di
milionari in vacanza è la capitale del consumo d’acqua a sbafo. Di Luca Rojchleggi tutto
Mentre lo Stato fa finta di combattere la mafia
la macchina di Pino Maniaci è
stata data alle fiamme.
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Condannato lo storico
Carlo Ruta.
Attacco frontale al mondo del web. Parte la
petizione<<Nel mio blog
- ha affermato
lo storico
Carlo Ruta-
io ho fatto ampie ricostruzioni, con una
documentazione dettagliata e in parte inedita sul caso di Giovanni
Spampinato, il giornalista, colaboratore dei quotidiani
l'Ora e
l'Unità che nel 1972, a soli 22 anni, fu ucciso a Ragusa mentre stava
portando alla luce, in un'inchiesta su un delitto, un rilevante intreccio
di affari e malavita...>>.
<<Solo in Cina e a Cuba questo è avvenuto
- ha anche dichiarato Ruta -
ed è per questo che ci attiveremo tra
conferenze stampa ed altre azioni affinché tutti vengano a conoscenza di
questa violazione della libertà di espressione. Perché questo
rappresenterebbe un precedente molto grave>>.
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Grand Hotel Pecoraro
Viaggi in regalo in
lussuosi relais di Saturnia, Parigi, Miami. I terreni per costruire
una villa con eliporto, ingannando i divieti. E ora l'accusa di
corruzione
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Ancora cacca!!Ditta "invisibile",
incaricata da Enel, per scavi scopo allaccio linea forno crematorio del
cimitero, provoca:
" rottura di una
condotta idrica e di una fognaria, ed eseguendo con imperizia e non
curanza le conseguenti riparazioni, le stesse hanno determinato
un'intromissione di liquami fognari nella condotta di distribuzione idrica
".
Eccovi l' ordinanza
urgente del sindaco Angelo Comiti.
Clicca-qui
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